Carte Prepagate, cosa sono e come sceglierle

Le carte prepagate sono un tipo di carta di credito che non viene collegata direttamente al conto corrente del proprietario, ma viene caricata solo col denaro che si ha intenzione di spendere.

É una carta che ha avuto il suo successo proprio grazie ad internet, poiché in caso di furto o di clonazione della carta si perde al massimo l’importo caricato sulla carta.

Per chi acquista online regolarmente, o anche studenti e giovani che non posseggono un conto in banca, la carta di credito prepagata è un modo di avere a disposizione uno strumento efficace e sicuro per qualsiasi pagamento.

Il funzionamento della carta prepagata è molto semplice.
Così come le SIM dei cellulari, queste carte di credito vengono caricate di una somma di denaro che sceglie il cliente della carta.
Il vantaggio è che non essendo collegata a nessun conto corrente bancario, una volta terminato il denaro caricato sulla carta non è più possibile utilizzarla per gli acquisti fino alla prossima ricarica.

Questo permette di tenere sotto controllo le spese e i consumi direttamente con la carta.
Un vantaggio enorme per quei genitori che hanno i figli che studiano in città diverse, e che possono così controllarne le spese.

Attualmente esistono due tipi di carte prepagate:
le carte prepagate con IBAN e le carte prepagate senza IBAN.
Le prime stanno prendendo sempre più piede, poiché grazie all’IBAN associato alla carta si possono eseguire e ricevere bonifici bancari e ci si possono collegare i RID per il pagamento delle utenze, senza però dover pagare i costi di un conto corrente bancario.
Le seconde sono sempre più usate per chi acquista online, dato che la possibilità di caricare solo la somma che si ha intenzione di spendere, è una delle sicurezze maggiori contro frodi e clonazioni della carta di credito.


Giacenza media carta prepagata nell'ISEE

Giacenza media carta prepagata nell’ISEE

Nell’ISEE devono essere dichiarati tutti i redditi della famiglia, il patrimonio immobiliare e mobiliare ed i documenti bancari richiesti intestati ad un membro del nucleo familiare.
Questo calcolo serve ad essere presentato al CAF o al commercialista per determinare la classe di ISEE di appartenenza.
Tra questi non bisogna dimenticare di inserire anche il calcolo della giacenza media della carta prepagata nell’ISEE.

Carta N26 limiti di prelievo

Carta N26 limiti di prelievo e di pagamento

Oggi approfondiamo i vari limiti della carta N26, perché essendo una carta conto ha limiti sia all’uso come carta di credito sia limiti all’uso come conto corrente. In particolare vedremo per la carta N26 limiti di prelievo, i limiti sui pagamenti , e limiti sulla

Carta N26 limiti di prelievo

Come ricaricare N26 da bonifico o da PayPal

Quando aprite il conto insieme alla carta N26 vi viene indicato l’IBAN di riferimento della carta.
In Italia hai solo due modi per ricaricare la carta N26, o tramite bonifico o tramite PayPal.
Per ricaricare tramite bonifico bancario bisogna indicare l’IBAN della carta N26, il nome del destinatario deve essere esattamente come è scritto sulla carta N26.
Non c’è bisogno di indicare una causale specifica.
Per ricaricare tramite PayPal bisogna selezionare “Trasferire denaro al tuo conto bancario” e seguire le stesse indicazioni del bonifico.

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