Giacenza media carta prepagata nell’ISEE

su
Gnius
immagine al post Giacenza media carta prepagata nell’ISEE

Chi ha avuto a che fare con l’ISEE ed è possessore di una carta prepagata probabilmente già lo sa, bisogna anche indicare la giacenza media della carta prepagata nell’ISEE.
Nel documento dell’ISEE devono essere dichiarati tutti i redditi guadagnati dalla famiglia, il patrimonio immobiliare e mobiliare ed anche i documenti bancari richiesti intestati ad un membro del nucleo familiare.
Questo calcolo serve ad essere presentato al CAF o al commercialista per determinare la classe di ISEE di appartenenza.

Giacenza media carta prepagata nell'ISEE

In questo calcolo vanno inseriti anche i dati relativi alle carte prepagate in possesso da uno o più membri del nucleo familiare.
Così come è per i conti correnti, va inserito il computo della giacenza media delle carte prepagate e del saldo calcolato all’ultimo giorno dell’anno.
I dati della giacenza media della carta prepagata servono a valutare le entrate e le uscite della famiglia, così da individuare  con precisione l’indicatore più giusto allo stato patrimoniale della famiglia.

Questi dati venivano già calcolati per i conti correnti, bastava richiederli alla banca o direttamente tramite home banking, ma visti i cambiamenti che nel tempo ci sono stati nell’uso delle carte, queste disposizioni sono state adottate anche per le carte prepagate, poiché le carte prepagate con IBAN sono via via andate a sostituire i conti correnti.

Giacenza Media Carte prepagate con IBAN

Per le carte prepagate con IBAN, dato che sono carte conto, che come dice il nome possono essere usate come conto corrente, tutti i documenti per la dichiarazione ISEE della giacenza media della carta prepagata vengono preparati già dalla banca o dall’istituto di credito che ha erogato la carta conto.
Solitamente è possibile scaricarlo direttamente dal sito della carta prepagata, anche se in alcuni casi è necessario fare una richiesta, ma sono casi che col tempo diventano sempre più rari.

Giacenza Media Carte prepagate senza IBAN

Le carte prepagate senza IBAN non hanno riferimenti e operazioni simili al conto corrente, quindi ogni istituto di credito ha una gestione differente per queste operazioni.
La documentazione che viene inviata al cliente non è la stessa che vediamo prodotta dalla carta con IBAN, quindi compilare la Dichiarazione Sostitutiva nel modo giusto può essere complicato.
Per fare un esempio concreto, le carte prepagate senza IBAN del gruppo Poste Italiane forniscono ai clienti solo il saldo carta al 31 dicembre di ogni anno, questo perché non è obbligatorio il calcolo della giacenza media ai fini ISEE per le prepagate classiche senza IBAN.
Per risolvere il problema il proprietario della carta dovrà calcolarsi a mano il computo della giacenza media, per farlo bisogna calcolare entrate e uscite dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno di riferimento e dividere il risultato per 365, questo è il valore da inserire nella dichiarazione ISEE.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi