Quali sono le nuove aliquote 2018 per la gestione separata

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Nuove aliquote 2018 per la gestione separata, quali sono e come sono state modificate?
Secondo la nuova normativa, a partire dal 2018 le aliquote per la gestione separata Inps vedrà un aumento sostanziale. Infatti, se fino allo scorso anno l’aliquota ammontava al 32% massimo 33% a seconda delle categorie,
adesso si aggiunge lo 0,72% per il 2018.

Quali sono le nuove aliquote 2018 per la gestione separata

Quindi la nuova aliquota prevede una somma pari al 34,23% annua.
L’aumento del 0,72% è stato previsto al fine di finanziare attraverso un contributo maggiore le indennità previste dall’ente sociale.

Le indennità previste sono:

  • maternità
  • malattia
  • disoccupazione Dis-Coll.

Dichiarazione di gestione separata Inps e contributi dovuti

Al momento della dichiarazione di gestione separata Inps del 2018, i nuovi contributi si calcoleranno applicando la nuova aliquota.
La percentuale cambia a seconda della categoria a cui si appartiene e a seconda del reddito imponibile.
Infatti, tutti i lavoratori che non avranno raggiunto i 5.000 mila euro annui, non dovranno pagare nulla in termini di contributi.

La situazione cambia invece per coloro che lavorano come parasubordinati, in questi casi il pagamento dei contributi avverrà per i 2/3 da parte dell’azienda committente e per 1/3 da parte del contribuente sotto contratto.
Per coloro che invece operano come lavoratori autonomi, si terrà conto sempre del minimale valido per la gestione commercianti e artigiani Inps.

Nuove aliquote 2018 per la gestione separata Inps Aliquote 2018

Secondo quanto stabilito dalla legge n. 208/2015 c’è una precisa distinzione tra coloro che operano con la partita IVA e coloro che invece non sono titolari di una specifica posizione fiscale.
Infatti, come possiamo vedere si differenziano anche le aliquote previste per il 2018:
1. i soggetti che lavorano e fatturano con una determinata Partita IVA, questa non aumenta nel 2018 e rimane fissa al 25,75%;
2. i soggetti che non sono titolari di partita Iva, invece saranno soggetti all’aumento del 0,72% che prevede il passaggio dell’aliquota dal 33% al 34,23%.


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