Pensioni Precoci Novità Ultima Ora, Ma sarà vero?

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Pensioni Precoci Novità dell’ultimo momento, scopriamo cosa è cambiato.
Quello delle pensioni è sempre un tema assai delicato qui nel nostro Paese.
Sono molti i contribuenti ed i lavoratori che in Italia vedono allungarsi sempre di più gli anni di versamenti di tasse necessari per poter maturare la propria pensione.

Pensioni Precoci Novità

 

Pensioni Precoci Novità – Quota 96 e Quota 41

Abbiamo in passato anche parlato della particolare situazione di determinati lavoratori, come gli ormai noti Quota 96.
Tutta la categoria di insegnanti e personale ATA esclusa dalla legge Fornero.
Si sono visti costretti a continuare a lavorare proprio in quella che era la loro età di pensionamento.

Oggi invece parliamo di pensioni precoci.
Pensioni che spettano a quei lavoratori che hanno cominciato la loro attività lavorativa retribuita e tassata molto presto.
Che nel tempo sono riusciti a maturare molti più anni di contributi rispetto al lavoratore medio.
Per questa particolare categoria di contribuenti i sindacati hanno richiesto quella che è stata definita la Quota 41.

Per quota 41 si intende il requisito di 41 anni di contributi necessario per i lavoratori precoci per poter ottenere la loro meritata pensione.
Questa quindi la richiesta dei sindacati, che hanno anche specificato la necessità della mancanza del requisito di età anagrafica.

Pensioni Precoci Novità – Cosa dobbiamo aspettarci

L’onorevole Giuliano Poletti, attuale Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, però ha dovuto denigrare questa richiesta in quanto troppo dispendiosa a livello di costi.
Una soluzione intermedia e che metterebbe d’accordo è quello del bonus contributivo ridotto.
Che comprenderebbe tra i 2 ed i 6 mesi per ogni anno di lavoro prestato prima dei 18 anni.

Se il lavoratore in questione ha compiuto 63 anni, potrà anche usufruire del cosidetto APE.
Il prestito per l’anticipo pensionistico previsto per il 2017 che permette di andare in pensione anche 3 anni prima dell’effettiva maturazione.
Sembra che l’APE verrà confermata e quindi potrebbe essere un’opzione da valutare anche per i lavoratori nati fra il 1951 ed il 1953 che aspettano la loro pensione.

Pensioni Precoci Novità – Chi avrà diritto

Per chi vorrà sfruttare l’anticipo pensionistico non verrà fatta alcuna distinzione fra lavoratori dipendenti e professionisti autonomi.
Chi si trova in condizioni più sfavorevoli per reddito basso, disoccupazione, lavori pericolosi,  avrà questo anticipo quasi a costo zero.

Il Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano sta lottando per valutare i requisiti necessari per i lavoratori a cui spetta una pensione anticipata.
Anche se il fondo,  di soli 2 miliardi e mezzo di euro, destinato a questi anticipi pensionistici sembrerebbe  non bastare.
Pare non copra la richiesta per soddisfare tutte le domande per la quota 41.

Per saperne di più riguardo alle ultime novità in tema di pensioni precoci bisognerà attendere ancora qualche giorno.
Proprio questo 21 Settembre 2016 infatti è previsto un nuovo incontro fra governo e sindacati che dovranno chiudere il dibattito entro la fine del mese.

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