Bonus ristrutturazione casa

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Anche quest’anno c’è la possibilità di chiedere una detrazione sulle ristrutturazioni.
Spieghiamo quindi come funziona il Bonus Ristrutturazione Casa, quali sono i lavori ammessi, quali sono i requisiti per richiederlo e a quanto ammonta la detrazione.
Di seguito tutte le istruzioni e le novità, a partire dall’obbligo di comunicazione all’ENEA per i lavori di risparmio energetico, che riguardano sia le case private che i condomini (leggete bonus sui condomini per saperne di più) se volete richiedere il bonus ristrutturazione.

Come funziona il bonus ristrutturazione casa

Vediamo come funziona il bonus ristrutturazione casa e per quali i lavori  si può avere la detrazione fiscale del 50%.
La novità più importante è che si può richiedere per i lavori che iniziano dal 1° gennaio con l’obbligo di comunicazione ENEA.
Per i lavori precedenti conclusi entro il 21 novembre si ha tempo fino il mese di febbraio  per trasmettere tutti i dati dei lavori effettuati.
Il bonus ristrutturazione casa permette la detrazione fiscale dall’Irpef fino al 50% delle spese sostenute, per un massimo di 96.000 € di spese.

In cosa consiste il bonus ristrutturazione casa

Leggendo sul sito dell’Agenzia delle Entrate le agevolazioni sui lavori di ristrutturazione casa si possono richiedere per:

Lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini.
Lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

Ecco alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è possibile richiedere il bonus ristrutturazione casa:

installazione di ascensori e scale di sicurezza, rifacimento di scale e rampe di scale, costruzione di scale interne, sostituzione di infissi esterni e serramenti, persiane, serrande a patto che ci sia la modifica di materiale usato o il tipo di infisso, interventi per il risparmio energetico, realizzazione o miglioramento dei servizi igienici, recinzioni di aree private o condominiali.

Questo il link al sito ENEA per trasmettere i dati dei lavori effettuati con le relative istruzioni.
Si hanno 90 giorni di tempo dal termine degli interventi o del collaudo per inviare i dati se volete richiedere il bonus ristrutturazione casa.

Quanto è la detrazione fiscale bonus ristrutturazione

Si può portare in detrazione sull’Irpef fino al 50% delle spese per i lavori che abbiamo elencato sopra, ma l’importo che viene detratto è al massimo di 96’000€.
La detrazione sui lavori di ristrutturazione può essere richiesta anche se vuoi fare i lavori per conto tuo, ma in questo caso puoi detrarre solo le spese dell’acquisto del materiale.
Alla richiesta può essere o meno riconosciuto il totale dell’importo e quindi calcolato il rimborso relativo.
La detrazione sarà erogata in un massimo di 10 rate annuali.

Le indicazioni complete le trovate sul sito dell’Agenzia delle Entrate dove vengono spiegati i meccanismi dell’agevolazione.

Chi può richiedere il bonus ristrutturazione casa

Il bonus ristrutturazione casa può essere richiesto da tutti quei soggetti che pagano le tasse sulle imposte sui redditi, che siano residenti o non residenti in Italia.
Può essere richiesto da: proprietari o nudi proprietari, titolari di usufrutto o uso o abitazione o superficie quindi anche locatari o comodatari,
imprenditori individuali ma solo per quegli immobili che non rientrano come beni strumentali o merce, società semplici o in nome collettivo, società in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari.

Anche nuovi proprietari

Può richiedere il bonus ristrutturazione casa anche chi ha stipulato almeno un contratto preliminare di vendita (il compromesso) correttamente registrato, a patto che sia stato immesso nel possesso dell’immobile ed esegua i lavori di ristrutturazione a proprio carico.
è stato regolarmente registrato il compromesso.

Come pagare per richiedere il bonus ristrutturazione casa

Con il bonus ristrutturazione casa bisogna seguire determinate regole anche per pagare le aziende che eseguono i lavori.
Si può usare solo bonifici bancari o bonifici postali indicando:

come causale deve essere scritto esclusivamente: Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986,
Il codice fiscale di chi chiederà il bonus ristrutturazione casa,
il codice fiscale o la Partita Iva di chi riceve il pagamento del bonifico,

In caso di finanziamento sui lavori

Anche se hai chiesto un prestito ristrutturazione casa puoi richiedere il bonus.
Devi assicurarti che la banca o la società finanziaria paghi tramite bonifico, seguendo le indicazioni per la compilazione come abbiamo scritto sopra, e deve darti la ricevuta del bonifico, non una copia ma l’originale, perché ti sarà richiesta per compilare la domanda sulla detrazione fiscale.

Gli altri bonus per le detrazioni fiscali

Accanto al bonus ristrutturazioni sono stati prorogati anche ecobonus, bonus elettrodomestici mobili e bonus verde.

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