Bonus Latte, come funziona il bonus per acquistare il latte artificiale.

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Il bonus latte per l’anno 2020 è stato introdotto dalla scorsa manovra finanziaria dello stato.
Il provvedimento è il frutto di un emendamento che vuole dare un contributo di 400 euro per acquistare latte artificiale.
Questo bonus permette alle mamme che non possono allattare al seno di sostenere le spese per l’acquisto del latte artificiale, una delle spese più alte in famiglia per la crescita dei neonati.

Vediamo un po’ cos’è il bonus latte e come funziona, chi può richiedere il bonus latte, chi ha diritto al bonus latte e come si fa per richiederlo.

Cos’è il bonus latte

Il bonus è un aiuto economico di 400€ che è stato introdotto per aiutare le mamme che non possono allattare naturalmente i propri bambini e che hanno bisogno di comprare il latte artificiale in polvere o liquido.

A chi è rivolto questo bonus

A oggi non son stati definiti i decreti applicativi, le norme su come fare richiesta saranno rese pubbliche il prossimo marzo, tramite un decreto da parte del Ministero della Salute.
L’emendamento approvato, oltre a introdurre il bonus per l’acquisto del latte artificiale, vuole raddoppiare anche le ore destinate ai permessi dal lavoro per l’allattamento.
Questi permessi potranno essere richiesti sia dalle mamme che dai papà.

Come funziona il bonus latte

Il bonus latte è un contributo annuo di 400 euro che sarà erogato per i bambini nei primi sei mesi di vita.
Il provvedimento è richiesto da quelle famiglie dove la mamma non può allattare il nascituro per motivi di salute.
I requisiti specifici ancora non sono stati resi pubblici ma si attendono per i primi giorni di marzo.
Il provvedimento dovrebbe essere cumulabile con altri bonus per la famiglia che andranno a regime in questo 2020.

Chi ha diritto al bonus latte

Si può ragionare, al momento, solo in base a quanto scritto nell’emendamento approvato che ha introdotto il bonus latte.
Questo vuol dire che non ci sono ancora informazioni ufficiali e definitive che spieghino come fare la presentazione delle domande o che diano tempistiche chiare su come e quando richiedere il bonus latte.

Quello che è certo è che i richiedenti dovranno presentare la domanda all’INPS, leggendo l’emendamento si possono elencare alcuni dei requisiti necessari per richiedere il bonus:

  • cittadinanza italiana o con permesso di soggiorno in corso di validità e con regolare residenza
  • avere un bambino con meno di 6 mesi di vita
  • essere affetti da una patologia che non permetta l’allattamento dal seno, come ad esempio la ipogalattia o l’agalattia
  • trovarsi in uno stato di disoccupazione o prive di reddito, o con scarse risorse economiche tali da non permettere l’acquisito del latte artificiale ancora molto costoso
  • un ISEE compatibile con dei limiti che saranno stabiliti dal decreto ministeriale

Come dicevamo in precedenza queste sono ipotesi in assenza del decreto del ministero.

Come viene dato il bonus latte

Il ministero della salute sta lavorando sulla copertura economica del provvedimento che potrebbe articolarsi in due modalità, in parole povere devono decidere se permettere l’acquisto gratuito del latte artificiale fino ad un costo di 400€ circa, oppure se portare in detrazione il costo d’acquisto del latte artificiale nella dichiarazione dei redditi.
Per permettere questo bonus il ministero utilizzerà circa 2 milioni di euro necessari per il 2020 e i circa 5 milioni di euro per il 2021.

Gli altri provvedimenti

Ricordiamo che al bonus latte sono collegate altre iniziative, quella del raddoppio dei permessi retribuiti per le mamme nei primi 6 mesi di vita del neonato è la più importante.
I permessi retribuiti passerebbero dalle 2 ore attuali in una giornata alle 4 ore al giorno, mentre per contratti part-time l’astensione raddoppia rispetto all’attuale unità oraria.
Il provvedimento in questo caso non vuole dare solo un sostegno economico alle famiglie, ma vuole migliorare la qualità e la quantità di tempo che i genitori possono dedicare ai bambini.

In questa direzione, il congedo di paternità per il 2020 sarà esteso a 7 giorni consecutivi retribuiti totalmente dal datore di lavoro tramite INPS.

Invece per le tematiche legate alla maternità e alla paternità con un secondo emendamento è stata istituita la”Giornata nazionale per l’allattamento al seno” per il 5 ottobre, collegata alla Settimana mondiale per l’allattamento materno si svolge dal 1° al 7 ottobre.

Il provvedimenti sono pensati per creare dei sostegni economici a chi non ha la possibilità di allattare i bambini al seno a causa di una patologia, e non ha la possibilità di acquistare il latte artificiale necessario per la crescita del neonato.
In questo caso il valore calcolato dall’ISEE sarà un parametro economico per garantire a tutti l’acquisto del latte tramite il bonus.

L’iniziativa ha come obiettivo la promozione dell’allattamento dal seno materno, cercando di ridurre la pratica dell’allattamento col latte artificiale anche da quelle mamme che non hanno nessun problema di salute.

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