ATTENZIONE!! Nuovo attacco hacker a Unicredit.

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Velocissima comunicazione per avvisare i correntisti Unicredit.
Con un nuovo attacco hacker a Unicredit è possibile che siano stati rubati alcuni dati da 3 milioni di conti di Banca Unicredit.
Non si conoscono quali dati sono stati rubati, ma grazie ai nuovi sistemi di accesso all’home banking non è stato sottratto neanche un centesimo.

attacco hacker a Unicredit

Il rischio è che vengano inviate email di phishing che invitano il cliente ad accedere al proprio home banking o a installare dei software nel computer o nel telefonino. Se vuoi sapere cos’è il phishing leggi l’articolo di questa pagina cliccando sul link.
La raccomandazione è sempre la stessa: non aprite le email e non cliccate sui link delle email, non scaricate software o app sul telefono.
Se siete in dubbio chiamate telefonicamente la banca e fate bloccare gli accessi, e seguite le indicazioni dell’impiegato di banca che ne sa più di voi.

Perché un nuovo attacco hacker a Unicredit?

C’è da fare una precisazione, non è un “nuovo attacco hacker a Unicredit” è uno dei tanti che gli hacker fanno ogni giorno e questa volta sono stati in parte fortunati.

I nuovi sistemi di accesso, che abbiamo spiegato in questo articolo, rendono pressoché impossibile accedere illegalmente al conto corrente.
Di sicuro ora è impossibile accedere ai soldi del conto corrente, ma i criminali informatici cercano anche altre informazioni che gli fanno guadagnare soldi.
La prima è l’email, che può essere usata sia per fare phishing sia per iscrivere l’email in circuiti pubblicitari che vivono sul filo della legalità.
Altri dati possono essere i numeri di telefono che vengono rivenduti ai call center esteri per tempestarvi di telefonate indesiderate, a proposito leggete l’articolo a questo link per imparare a bloccare le chiamate dei callcenter.

Unicredit è sicura?

Si, Unicredit è una banca sicura e questo attacco ne è la dimostrazione.
Su 3 milioni di conti correnti nessuno di questi è stato utilizzato, nessun euro è stato rubato e nessun cliente ha subito danni materiali diretti.
Questo significa che i sistemi informatici di Unicredit sono ben realizzati e, benché ci sia stato un attacco andato a buon fine, non ci sono stati danni diretti o collaterali.
Il problema degli attacchi c’è ed è reale, e ogni giorno ci sono miliardi di attacchi hacker solo in Italia (fonte Mappa Kaspersky), e può accadere che uno ogni centinaia di miliardi riesca ad avere successo, ma poi deve scontrarsi con i sistemi interni ed è un’altro paio di maniche.

Quello che sembra essere successo a Unicredit è un accesso alla parte periferica del sistema.
Per fare un esempio concreto é come se un ladro riesca a entrare in un giardino di una villa e poi non riesca ad entrare in casa, può rubare al massimo il rastrello o il rasa erba. Il danno c’è ma è trascurabile.
Ora non resta da sapere quali dati sono stati prelevati da questo nuovo attacco hacker a Unicredit e come proteggersi in caso di phishing o altro.

Per ulteriori dettagli potete leggere l’articolo di La Legge Per Tutti.

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