Tutto sul Decreto Flussi Badanti 2015

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Vediamo le quote che il governo ha dichiarato per il Decreto Flussi Badanti 2015.
decreto flussi badantiAnche quest’anno è arrivato, per il Governo, il momento di fissare le “quote” degli extracomunitari che avranno l’opportunità di varcare i confini italiani per motivi di lavoro, sia subordinato che autonomo.

In particolare, una grande percentuale di extracomunitari entrerà in Italia per svolgere il servizio di badanti; per chi lo desidera, sarà possibile scaricare direttamente dal sito del Ministero dell’Interno l’applicativo che permetterà di precompilare i moduli.

Clicca sul link se vuoi avere info sul Decreto Flussi Badanti del 2016.

Decreto Flussi Badanti 2015. Diamo i Numeri

Complice la crisi, il decreto dei flussi per l’anno 2015 si segnala per il numero basso di posti in palio;
si parla di 17.850 posti, molti dei quali saranno destinati a chi già risiede in Italia.

Quasi 3/4 dei posti (pari ad una percentuale del 70%), è riservato agli immigrati già “operativi” in Italia,
che si trovano nel nostro Paese grazie a dei permessi di soggiorno di tipologia diversa.

Di questi 12.350 posti 1/3 andrà ai lavoratori stagionali, 6.000 agli studenti, anche ai tirocinanti o a chi sta seguendo dei corsi di formazione professionale,
e 1.000 a coloro che godono di permessi di soggiorno di lungo periodo, questi ultimi rilasciati dagli altri Paesi facenti parte dell’Unione europea.

Esistono poi circa 1.000 permessi destinati al lavoro autonomo e 250 assegnati agli immigrati che soggiornano da diverso tempo all’interno dei Paesi Ue.

Lo spazio rilasciato ai nuovi ingressi risulta, pertanto, minimo.
Molti di essi sono destinati ai lavoratori che forniranno il loro aiuto per l’ultimazione dei lavori di Expo 2015.

Decreto Flussi Badanti 2015. Dove e come presentare la domanda.

È importante ricordare che le domande potranno essere presentate direttamente online dalle 9 del giorno successivo a quello di pubblicazione del decreto flussi all’interno della Gazzetta Ufficiale.
È stato il Consiglio dei Ministri a ratificare tale numero, con il decreto dell’11 dicembre scorso.

Coloro che, nel corso del 2014, hanno deciso di farsi aiutare da colf, badanti e babysitter devono versare, entro il 10 di gennaio,
gli ultimi contributi relativi proprio all’anno appena terminato; i contributi si riferiscono agli ultimi 3 mesi del 2014 e, come di consueto,
verrà trattenuta la quota a carico dei lavoratori domestici (scalandola dalla retribuzione).

Per procedere con tale versamento è sufficiente collegarsi al sito www.inps.it, oppure rivolgersi ad un ufficio postale,
ad una banca o ad una delle numerose tabaccherie abilitate.

Per il pagamento dovrà essere utilizzato il bollettino MAV inviato direttamente dall’Inps;
nel caso in cui non sia arrivato a casa, è possibile ritirare il bollettino in uno degli uffici Inps,
oppure richiederlo via telefono, chiamando il numero 803164.

Per quanto riguarda l’importo dei contributi stessi, questo varia a seconda della retribuzione anche se,
per i rapporti che risultano superiori alle 24 ore a settimana, scatterà in automatico l’importo forfettario.

I contributi risultano maggiori, infine, per i rapporti di lavoro a tempo determinato, tranne nel caso in cui
questi trovino giustificazione nella sostituzione di lavoratori che risultano assenti per ferie, per malattia o per maternità.

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