Mutui casa e spread

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I Mutui casa e spread sono in modo oscillante in questo periodo, cosa bisogna fare?
Lo spread è tra le voci principali da considerare quando si accende un mutuo.
Tuttavia, aleggia ancora un po’ di confusione sull’argomento e, in questo post, cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

Mutui casa e spread

Mutui casa e Spread cos’è in parole semplici

Lo spread è il valore percentuale che indica il guadagno dell’istituto di credito sull’importo del mutuo erogato.
Sommandolo al tasso di riferimento adoperato per la misura del costo del denaro si ottiene il tasso di interesse effettivamente usato per calcolare le rate da pagare alla banca.

A cosa serve lo spread

A prescindere che siano fissi o variabili, il tasso dei mutui è composto da due parti, quali:
– lo spread bancario, ovvero il margine lordo che la banca mira ad ottenere dal finanziamento;
– 
valore che dipende dall’andamento dei tassi del mercato interbancario, e non dall’istituto di credito medesimo.

I mutui a tasso variabile sono indicizzati all’andamento degli indici Euribor.
Lo spread rimane invariato per l’intera durata del mutuo.
A cambiare e ad incidere sulle rate da pagare alla banca sono l’Euribor e l’Eurirs.
Facendo un raffronto tra le varie offerte, il consiglio è quello di valutare sempre la percentuale di spread proposta dalle banche. Tale percentuale, ad oggi, parte dall’1,3%.

Spread e Euribor

Acronimo di Euro Interbank Offered Rate, l’indice Euribor è il tasso di interesse a cui sono ancorati molti prodotti di origine bancaria. L’Euribor,
infatti, è utilizzato come parametro di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.
Per quelli a tasso fisso, invece, c’è l’indice Eurirs.
I mutui a tasso fisso sono parametrati sul valore degli Eurirs nel giorno in cui si stipula.

Spread e borsa

A fare le spese dei periodi di tempesta finanziaria non sono solo i titoli bancari e le società quotate in borsa,
ma anche le tante famiglie italiane che hanno acceso un mutuo e che vedono lievitare gli interessi,
e le piccole-medie imprese indebitate, a causa di un più costoso accesso ai finanziamenti.

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