Mercato libero dell’energia elettrica, cosa bisogna sapere prima del passaggio

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Tra un anno non avremo scelta e dovremo passare al mercato libero dell’energia elettrica.
Molte persone pensano che questo porterà inevitabilmente ad un aumento dei costi in bolletta, altre che invece si abbasserà il prezzo dell’elettricità sulla bolletta.
Chi ha ragione?

Mercato libero dell'energia elettrica

Se non sai cosa è il mercato libero di luce e gas ti consiglio di leggere prima l’articolo dedicato.
Invece se sei pigro ti basti sapere che la liberalizzazione del mercato dell’energia permetterà agli utenti di decidere quale è il fornitore più conveniente per i loro consumi.
Già in opera da qualche anno, il mercato libero da alle famiglie la possibilità di scegliere il gestore di energia elettrica.
Alla fine le persone hanno la possibilità di scegliere il prezzo più basso per ridurre i costi della bolletta della luce.

La scelta del prezzo giusto

Qui bisogna fare attenzione, in Italia sono pochissime i gestori che producono energia elettrica.
La maggior parte delle società elettriche sono rivenditori, ossia comprano l’energia elettrica dal miglior offerente.
Anche se ogni gestore del mercato libero dell’energia elettrica, in teoria, può decidere per conto suo il prezzo di vendita, nella pratica il prezzo non può superare quello deciso da Arera.
Il prezzo deve essere deciso in base ai costi dei servizi di rete, considerando anche gli altri elementi che servono per portare la corrente elettrica nelle case delle persone.
Tutta questa parte è decisa da Arera.
Al fornitore del mercato libero viene demandata anche la responsabilità del calcolo dei consumi, che devono però essere sempre segnati in kwh.

Il gestore può anche decidere di fare tariffe a prezzo fisso, con sconto in base ai consumi, una tariffa h24 o una tariffa a costi differenti giorno/notte.

Il diritto di ripensamento e di recesso

Il mercato libero dell’energia elettrica prevede anche il diritto di ripensamento e di recesso.
In pratica se dopo aver sottoscritto un contratto, per qualsiasi ragione vuoi annullare il contratto che hai firmato, puoi farlo.

Come dice la parola stessa, il diritto di ripensamento può essere esercitato da un cliente che, dopo aver stipulato un contratto con un gestore di luce o gas,  si rende conto che la tariffa sottoscritta in realtà o è diversa da quella proposta a voce, o non è conveniente o utile come gli avevano detto.
Si può esercitare il diritto di ripensamento fino al 14esimo giorno dalla firma del contratto, e non dovrà pagare penali, ne giustificarsi verso il gestore di energia elettrica.
L’unica cosa per cui serve attenzione è che il diritto di ripensamento può essere esercitato solo se il contratto è stato concluso al di fuori dai locali aziendali del gestore.
In pratica puoi esercitare il diritto di ripensamento e di recesso solo se viene firmato il contratto a casa vostra o in un centro commerciale oppure online.

Che farà ARERA?

Dato che il ruolo principale di ARERA è controllare i gestori del mercato libero dell’energia elettrica, si occuperà di capire se le pubblicità sono coerenti con i servizi offerti, e che non ci sia speculazione nelle offerte al cliente.

Bisogna sempre ricordare che Arera ha il compito e il dovere di tutelare i diritti degli utenti, quindi se incappate in qualche contratto poco chiaro Arera deve aiutarvi a dipanarvi da quella matassa e aiutarvi ad essere rimborsati dal gestore.
Già in questi anni ha infatti garantito la trasparenza del mercato libero con i gestori presenti, creando strumenti per dare al consumatore la possibilità di scegliere in modo semplice e chiara che tipo di offerta gli veniva proposta, così da scegliere la più conveniente.

Queste regole sono raccolte nel Codice di condotta commerciale.
Il testo di Arera spiega tutte le regole che i gestori e rivenditori di luce che fanno parte del mercato libero dell’energia elettrica devono seguire, per garantire ai clienti tutti i dati che gli servono per confrontare i prezzi prima della firma del contratto.
Se leggete il testo vedrete che viene controllato tutto, dalla pubblicità,i prezzi, le forniture e i criteri da seguire per la scrittura del contratto.

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