È possibile investire in criptovalute oggi?

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Le criptovalute sono nate nel lontano 2009, anno in cui effettivamente il primo bitcoin è diventato disponibile. Nel corso di questi 11 anni varie cose si sono verificate e il mercato delle criptovalute si è ampliato, tanto che oggi se ne contano oltre mille. La discussione sugli investimenti in criptovalute è quanto mai attuale, visto che proprio negli ultimi mesi un elevato numero di soggetti è entrata in questo tipo di speculazione. Non si tratta necessariamente di persone con ampi capitali a disposizione, ma anche dei piccoli risparmiatori. Ma come si fa oggi a investire in criptovalute? E soprattutto, si tratta di un investimento con qualche margine di sicurezza?
criptovalute

Come investire in criptovalute oggi

Anche se ormai il mercato delle criptovalute è ben sviluppato e, a quanto sembra, fiorente, sono molti coloro che non hanno neppure la più pallida idea di come si faccia a investire in questo settore. Il modo più rapido e veloce consiste nel dedicarsi al trading online, sfruttando soprattutto l’utilizzo di prodotti finanziari derivati, come ad esempio i CFD. Per farlo è possibile cercare tra i migliori siti di trading quelli che offrono tra i loro asset anche le criptovalute. Sono in effetti numerosi e un’analisi di questo tipo permette anche di evidenziare i pregi e i difetti delle tante piattaforma di trading disponibili per il cliente europeo. Un altro modo per investire in questo mercato è la classica compravendita: si acquistano delle criptovalute, le si conserva in un portafogli elettronico e le si rivende quando il loro valore è aumentato. Lo si fa utilizzando le piattaforme di cambio, spesso chiamate più semplicemente exchange. Sono dei siti che permettono di comprare, conservare e rivendere, varie criptovalute all’interno di un pool diversificato a seconda della piattaforma cui ci si rivolge.

Un investimento ad alto rischio

Tra i principali difetti delle criptovalute, bitcoin in testa, vi è quello di non essere ancora regolamentate in varie Nazioni del mondo. Ad oggi la gran parte delle banche centrali e dei ministeri delle finanze non hanno posto veti o dichiarato alcunché per quanto concerne le criptovalute. Ciò non toglie che potrebbero farlo in qualsiasi momento, andando a regolamentare un mercato che oggi è completamente senza vincoli o pastoie. Sostanzialmente si tratta di un mercato libero, che si basa esclusivamente sulla domanda e sull’offerta, privo di controllo e di legislazioni in merito. Sotto questo punto di vista un domani può accadere di tutto, anche che le banche centrali riconoscano le criptovalute come monete valide per i pagamenti e la circolazione. L’altro difetto delle criptovalute lo abbiamo già citato: sono regolamentate esclusivamente dalla leggi di mercato. Questo significa che un repentino calo di interesse da parte di alcuni grandi investitori potrebbe far crollare rapidamente questo mercato, lasciando molti con poco più di un pugno di mosche.

Un mercato ad alta volatilità

Questa caratteristica delle criptovalute è un’arma a doppio taglio. Tantissimi investitori sono attirati dagli investimenti in criptovalute proprio dalla loro elevata volatilità: difficilmente i grafici mostrano un andamento lineare. Spesso vi sono brusche discese o velocissimi aumenti di valore, che i trader tendono a sfruttare a proprio favore. Certo è che chi non è esperto di investimenti può trovarsi a dover pagare forti deprezzamenti della singola criptovaluta, anche nell’arco di pochi minuti. La volatilità di un mercato però tende ad attirare ulteriori investitori, cosa che lo mantiene attivo e interessante a lungo. Stiamo quindi parlando di un pregio che può trasformarsi in difetto e viceversa. L’importante per chi desidera investire in questo mercato sta nella consapevolezza di ciò che si sta facendo, evitando colpi di testa dell’ultimo secondo.

Meglio la compravendita o i derivati?

Non è possibile rispondere a questa domanda in modo univoco, anche perché ognuno ha le proprie preferenze e i propri interessi. Sono due mondi che non si escludono, ma che sono profondamente diversi tra di loro. Il suggerimento è quello di capire bene cosa si desidera fare e di seguire almeno un corso, o leggere una guida per entrambe le alternative. Effettivamente sia la compravendita, sia l’investimento attraverso strumenti derivati sono due tipologie di investimento che non riguardano esclusivamente le criptovalute. Chi si avvicina a questi metodi di investimento può quindi ragionare in modo più ampio, considerando anche altri mercati. Concentrandosi più strettamente sulle criptovalute, i prodotti derivati consentono di ottenere dei vantaggi anche quando il mercato è in discesa, cosa che invece la compravendita non consente. Se si decide di dedicare del tempo alla conoscenza del mercato delle criptovalute vale forse la pena poi investire in entrambe le possibilità. Ma è importante sempre essere consci del fatto che si tratta comunque di investimenti rischiosi, che portano alla possibilità di perdere quanto investito, e anche in modo repentino e difficile da prevedere. Meglio quindi evitare di inserire in questo mercato ampie fette del proprio capitale.

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