Cosa sono gli ammortizzatori sociali

su
Gnius
immagine al post Cosa sono gli ammortizzatori sociali

Cosa sono gli ammortizzatori sociali? A cosa servono? Magari conoscete la parte della macchina con lo stesso nome che serve per ammorbidire i sobbalzi dell’auto quando trova irregolarità sulla strada.
Anche gli ammortizzatori sociali hanno un po’ questo scopo: cercano di far sentire meno lo sbalzo in una situazione che può provocare delle difficoltà a chi la affronta.
In particolare, servono per aiutare chi ha perso il posto di lavoro e le aziende che si trovano in difficoltà.

Cosa sono gli ammortizzatori socialiEsaminiamo qua gli ammortizzatori principali.
Dopo averli nominati, ne esaminiamo le caratteristiche generali e forniamo la pagina di riferimento per le particolarità e la richiesta.
Gli ammortizzatori sociali che abbiamo a disposizione sono:

Naspi

La Naspi è l’indennità cui ha diritto il lavoratore che non è più dipendente non per sua scelta.
Sono esclusi da questa alcune tipologie di lavoratori.
Si ha diritto ad averla per un periodo pari alla metà del periodo in cui si è lavorato negli ultimi quattro anni, a condizione che i contributi siano regolarmente versati.
L’assegno è pari al 75% della media della retribuzione degli ultimi quattro anni.
L’indennità viene sospesa in caso di assunzione presso nuovo datore di lavoro oppure se si inizia un’attività autonoma con introiti superiori, grosso modo, a 4.800,00 €.
Per ottenerla, occorre presentare domanda all’Inps entro 68 giorni dalla perdita del posto di lavoro.
Il documento può essere presentato on line tramite il sito Inps, o, in alternativa, ci si può rivolgere ad un Caf oppure presentare la domanda telefonicamente al numero verde Inps 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.
Tutte le informazioni dettagliate su Naspi e il link per presentare la domanda on line le trovate sul sito dell’INPS al link: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50593.

Per saperne di più leggi l’articolo Naspi, requisiti, durata e calcolo dell’indennità di disoccupazione.

Asdi

Una volta terminato il periodo in cui si è beneficiari della Naspi, si ha diritto all’Asdi, l’assegno di disoccupazione.
Oltre che per chi ha terminato il periodo della prima indennità, può essere richiesto anche da alcune categorie che sono escluse dalla Naspi.
Viene erogato per sei mesi ed è pari al 75% dell’indennità Naspi percepita.
Per fare domanda, occorre avere più di 55 anni oppure un minorenne nel nucleo familiare e un ISEE massimo di 5.000,00 €.
La richiesta va presentata entro 30 giorni dal termine della Naspi e può essere effettuata on line dal sito Inps oppure tramite Caf oppure telefonando al Contact Center dell’Inps.
Per tutti gli approfondimenti del caso si può consultare questa pagina internet del sito dell’INPS dove si trova anche il link per accedere alla domanda on line: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50114.

Dis-Coll

La Dis-coll è l’assegno di disoccupazione per i collaboratori co.co.co. o a progetto e per altre particolari categorie iscritte alla gestione separata dell’Inps, che non siano titolari di partita Iva.
L’indennità è corrisposta per un massimo di sei mesi e la durata è pari alla metà del numero di mesi per i quali sono stati versati i contributi dall’inizio dell’anno precedente la domanda.
L’importo corrisposto deriva da un calcolo che si basa sul reddito mensile medio e corrisponde al 75% se questo non è superiore a 1.221,44 €.
In caso fosse più alto di questa soglia, il 75% del predetto importo va aumentato del 25% della differenza fino ad un massimo di indennità, comunque, di € 1.328,76.
La domanda va presentata on line dal sito dell’Inps, al Contact Center al telefono o con l’ausilio di un Caf.
La pagina di riferimento sul sito dell’INPS dove si trova anche il link per presentare la domanda lo trovate qui: https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50183.

Cassa Integrazione

La cassa integrazione è invece un aiuto che viene fornito alle aziende, e di conseguenza anche ai lavoratori.
Si divide in cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione straordinaria e cassa integrazione in deroga.
Permette alle aziende di non licenziare i lavoratori e di affrontare quei cambiamenti necessari per essere di nuovo attiva sul mercato di riferimento, e di superare momenti di crisi temporanea, che siano territoriali o di crisi economiche dovuti a cambiamenti di mercato.

Per saperne di più leggi l’articolo Cosa è la Cassa Integrazione

Reddito di cittadinanza

L’ultimo è il Reddito di Cittadinanza che aiuta le persone disoccupate ad avere un reddito mensile che gli permetta di mantenere la famiglia e contemporaneamente di cercare un nuovo lavoro.

Per saperne di più leggi l’articolo Reddito di Cittadinanza a chi spetta e come funziona

Riassumendo

Ora avete un’idea di quelli che sono gli ammortizzatori sociali e se c’è qualche indennità che fa al caso vostro con tutti i riferimenti per ottenerli. Ricordate che, in ogni caso, la normativa è in evoluzione costantemente e quando leggete qualcosa può essere già variato.

Condividi subito
Leggi anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi