Calcolo Pensione Busta Arancione – La Mia Pensione

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È una delle novità introdotta dall’INPS viene chiamata con il nome di Calcolo Pensione Busta Arancione.
Questa particolare busta viene spedita a casa ai cittadini prossimi alla pensione e consente di calcolare.
Sapere in anticipo a quanto ammonterà l’importo della pensione che gli spetta al termine del loro lavoro.

Calcolo Pensione Busta Arancione

Calcolo Pensione Busta Arancione – La Mia Pensione

La busta arancione dell’INPS è destinata a circa 7 milioni di italiani ed è stata inviata nel mese di Aprile come annunciato dal presidente Tito Boeri.
Questa iniziativa di INPS esisteva già ma esclusivamente sotto forma digitale con lo SPID.
Il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ed è quindi stata pensata per chi non possedeva i requisiti per accedere al servizio online.

Grazie alla busta arancione i contribuenti italiani potranno avere un’effettiva simulazione di quello che sarà il loro assegno previdenziale il tutto ovviamente rapporto al costo delle vita di oggi.
Grazie a questo calcolo pensione simulativo il cittadino saprà se in terza età rischia una consistente perdita di tenore di vita.
In tal caso potrà muoversi per tempo costruendosi magari una rendita di scorta.

Ma gli italiani che sanno già di cosa tratta e cosa contiene la busta arancione dell’INPS si fanno un’altra domanda:
come viene effettuato il calcolo pensione contenuto nella busta arancione?
In questo articolo passeremo a spiegarlo nel modo più chiaro possibile.

Calcolo Pensione Busta Arancione – Cosa contiene

Il calcolo pensione previsionale contenuto nella busta arancione dell’INPS è lo stesso che viene effettuato sul portale INPS nella sezione
‘La Mia Pensione’ e viene effettuato nella seguente maniera.
Innanzitutto il contribuente deve aver reso noto all’INPS l’importo dei contributi versati.
Eventuali periodi di contributi mancati tutto questo ovviamente insieme alla sua età e le sue altre generalità.

A questo punto l’utente grazie a questo calcolo pensione della busta arancione INPS potrà sapere quando maturerà il suo diritto alla pensione-
Essa a quanto ammonterà, questo in base ad un sistema detto ‘a moneta costante.
Prescinde dall’andamento dell’inflazione e che permette di ottenere una proiezione del rapporto fra la prima rata di pensione e l’ultimo stipendio.

Secondo alcuni calcoli fatti da WallStreetItalia possono essere anche estrapolati tre differenti stime di pensione per due tipi di lavoratori contribuenti nel nostro Paese, un lavoratore di 30 e 40 anni.
– Calcolando che il primo riceva 1000 euro di paga.
Il trentenne andrà in pensione nel 2056 con un vitalizio di 1.749 euro lordi, che scende a 1.443 euro netti.
Anche se secondo studi più realistici riguardanti l’andamento del prodotto interno lordo italiano questo netto potrebbe scendere ancora a circa 1.029 euro.
– Il quarantenne invece, ipotizzando una paga mensile di 2.000 euro.
Potrà contare secondo i calcoli INPS  di un assegno previdenziale di poco superiore a 3.300 euro.
Secondo studi più realistici la cifra scende a 2.640 euro che al netto sarà di circa 1.970 euro.

 

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