Se vendo ai compro oro devo pagarci le tasse

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Questa è una domanda che in questi giorni ho sentito spesso, immagino perché la gente cerca soldi extra per le vacanze.
Se vendo ai compro oro devo pagarci le tasse sui soldi che ricavo?
La risposta è semplice e coincisa: No.
Se sei un privato, o come dicono i commercialisti una Persona Fisica, e hai venduto dei vecchi gioielli ad un negozio compro oro non devi ne pagare l’IVA ne pagare l’Irpef.
Il motivo è abbastanza semplice ed è legato a quella che si chiama minusvalenza e a quello che si chiamano “rottami auriferi“.

vendere ai compro oro

Ma facciamo un passo per volta, e vediamo perché non ci sono tasse da pagare quando vendo gioielli ai compro oro.

Vediamo cosa significa vendere ad un compro oro

Vendere gioielli ad un compro oro significa vendere un gioiello usato.
Come è per le auto usate che non c’è IVA da pagare perché è già stata pagata quando è stata acquistata l’auto nuova.
Quindi non c’è quella che si chiama plusvalenza, ma anzi di solito si vende il gioiello ad un valore più basso di quando è stato acquistato nuovo.
Calcolando tutti gli aggiornamenti che ha avuto la moneta che il prezzo dell’oro scopriremmo che il valore del gioiello nuovo sarebbe molto più alto.

Se pensiamo che 10’000 lire nel 1970 equivarrebbero a 90 euro oggi, quando da un gioiello acquistato per 50’000 lire nel 1970 riusciamo a farci dare 150€ è già un buon affare.
Quindi viene da se che per una vendita al ribasso tra privati non ha senso far pagare l’IVA.

Vendere gioielli d’oro usati

Ci sono 2 motivi principali del perché se vendo ai compro oro un gioiello usato non devo pagarci le tasse:

  1. Vendo un oggetto usato
  2. Vendo ad un valore più basso del nuovo

Il primo punto è fondamentale, è il fulcro di tutte le vendite effettuate da privati di un oggetto usato.
Tranne alcuni casi specifici, come le aste, la vendita di un oggetto usato da parte di un privato non può essere equiparata ad un reddito, perché è fondamentalmente uno scambio.
Ed è uno scambio alla pari, ossia vendo un oggetto per il suo valore netto, ossa senza ricarico, nella migliore delle ipotesi.

Il secondo punto è quello che si chiama minusvalenza, ossia la vendita di un bene ad un prezzo più basso di quanto è stato acquistato.

Cosa vendo al compro oro

Fiscalmente quando porto a vendere un vecchio gioiello ad un compro oro vendo dei rottami auriferi.
Così come gli sfascia carrozze vendono l’acciaio alle fabbriche di metalli, i compro oro vendono l’oro ai fabbricanti di gioielli.

Sarà poi il fabbricante di gioielli che fonderà l’oro, recuperato dai negozi compro ororiciclando l’oro dai rifiuti elettronici, e lo trasformerà in un nuovo gioiello.
Il nuovo gioiello sarà acquistato da qualcuno che ci pagherà l’IVA.

Quindi se dovessimo pagare l’IVA anche per i rottami auriferi il prezzo dei gioielli prodotti da oro riciclato sarebbe più alto dello stesso gioiello prodotto da oro estratto dalla miniera.
Ovviamente questa cosa non avrebbe senso.

Quando vendere l’oro è un guadagno

Ci sono dei rari casi in cui vendere ai compro oro è un guadagno, ma sono molto rari.
Un gioiello particolare, di diverse decine di anni, se non centinaia, che ha prove certificate della sua età come scontrini, fatture o anche foto antiche, può essere un affare sia per chi lo vende sia per il compro oro che lo acquista.
Se il proprietario del compro oro è un tipo esperto sa riconoscere il valore commerciale di un gioiello antico.
In questo caso il compro oro di solito il gioiello lo vende all’asta, e non al fabbricante di gioielli, che non potrebbe mai ricreare la preziosità della storia che è legata al gioiello.

Quando devo pagare le tasse per l’oro venduto

Come abbiamo detto si pagano le tasse quando c’è una plusvalenza.
Con l’oro abbiamo una plusvalenza quando acquistiamo oggi dei lingotti d’oro e li rivendiamo quando il prezzo dell’oro aumenta.
Questo perché il lingotto non è considerato un prodotto lavorato, ma una materia prima.
In questo caso noi stiamo investendo proprio sul prezzo dell’oro e non sugli oggetti prodotti con il lingotto, e visto che è molto raro che il prezzo dell’oro crolli, è uno dei beni rifugio più usati nel corso dei secoli.

Questo significa anche che non ha senso fondere l’oro per farci dei lingotti perché ne abbasseremmo il valore.
Senza considerare che nessuno li comprerebbe perché non sarebbero tracciati dagli enti preposti, ma questo è un altro discorso.

Come vendere gioielli a compro oro

Una cosa importante da ricordare sono i controlli fiscali.
Se dai controlli dell’Agenzia delle Entrate risultano valori prodotti da vendite maggiori di 500 euro potrebbero scattare degli accertamenti.
Questo perché la transazione sarà fatta direttamente sul conto corrente con un bonifico o con un assegno.
Diventa quindi importante conservare la ricevuta della vendita per almeno 10 anni.
La ricevuta dimostrerà che la somma è il ricavato dalla vendita di oro usato, quindi l’Agenzia delle Entrate non può calcolarla come reddito extra.

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