Sanzioni per mancata conservazione fatture elettroniche

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Piccole avvertenze per evitare le sanzioni per mancata conservazione fatture elettroniche in modo corretto.
Secondo il codice dell’amministrazione digitale, le aziende,
che devono emettere obbligatoriamente la fattura digitale per le pubbliche amministrazioni,
sono responsabili anche per la loro conservazione.

Sanzioni per mancata conservazione fatture elettroniche

Sanzioni per mancata conservazione fatture elettroniche

La sanzione mancata conservazione fatture elettroniche è prevista dal decreto legislativo di riferimento, che riporta:
che chi non provvede alla conservazione fatture elettroniche va incontro a una sanzione che va dai 1.000 euro sino agli 8.000 euro.

La multa però non è prevista solo nel caso in cui non si conservino correttamente,
la legge prevede anche delle sanzioni errata numerazione delle fatture elettroniche.
Nel caso in cui la numerazione sia errata nel momento in cui la guardia di finanza provvede a un controllo in sede,
le multe sono le stesse previste per la numerazione delle fatture tradizionali,
quindi si va da un minimo di 1,100 euro a un massimo di 7,746 euro.

Come conservare le fatture elettroniche

Per evitare le sanzioni fattura elettronica PA, bisogna provvede all’invio e alla conservazione dell’archivio fiscale,
contenenti le fatture elettroniche passive, attive e ricevute.
La legge prevede dunque che tutti i documenti informatici con valenza fiscale siano registrati in originale sugli strumenti digitali adibiti alla conservazione.
Gli adempimenti previsti per evitare la sanzione conservazione fatture, è disposto dalla Dpr. N.633/72, comma 3.
In base a questo, le fatture elettroniche devono essere conservate in modalità elettronica, in conformità alle disposizioni del Decreto del ministro dell’Economia e delle Finanze.

Quindi per legge non è possibile utilizzare per la conservazione le fatture digitali sulla carta nativa,
in quanto questa non ha alcuna rilevanza ai fini della conservazione.

La modalità di conservazione disposta dal Decreto IVA prevedono che oltre alla conservazione corretta è necessario anche archiviare in modo corretto tutta la documentazione con rilevanza fiscale.
La conservazione, infine, deve avvenire in modo corretto al fine di riuscire a utilizzare le funzioni di ricerca ed estrazione delle informazioni dagli archivi informatici.

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