Cosa succede se non pago la TARI

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Tempo di tasse, e sappiamo quanto è brutto pagare le tasse, e tra le tasse c’è anche la Tari, la tassa sui rifiuti.
Oramai ogni anno la tassa comunale sul servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è percepito come un obbligo e non come il pagamento di un servizio.
Questo perché in molte città la gestione dei rifiuti non funziona e molte persone si domandano che cosa succede se non pago la Tari.

Cosa succede se non pago la TARI

 

Ci si potrebbe chiedere: Cosa succede se non pago la Tari in tempo?
Le conseguenze del mancato pagamento della tassa sui rifiuti, o del pagamento ritardato, possono essere differenti. Vediamo come comportarsi in questi casi.

Cosa succede se non pago la TARI

Cosa succede se non pago la TARI? Sei sottoposto a sanzioni pecuniarie. In parole povere dovrai comunque effettuare il pagamento più una mora.
L’avviso di pagamento viene inviato con una raccomandata con codice 787.
La sanzione varia in base a quanto tempo passa tra la scadenza del pagamento della Tari e l’effettivo pagamento.
Da ricordare che a seconda dei comuni il pagamento della Tari avviene o in una unica tranche o in due o tre tranche durante l’anno.
Questo fa si che le scadenze sul pagamento della Tari cambiano da comune a comune.
Se ci si accorge subito che non si è pagata la Tari in tempo si può risolvere il problema usufruendo del Ravvedimento Operoso, che vedremo subito.
Quindi il pagamento in ritardo di questa tassa può essere risolto velocemente, e nel caso in cui vi si trova a pagare la Tari in ritardo si avrà solo una conseguenza dal punto di vista economico.

Tari e Ravvedimento operoso

Esistono diversi livelli di ritardo nel pagamento della Tari, e qualora questo avvenga entro un anno dal momento della scadenza del saldo, oppure per l’acconto dell’imposta, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso.
Come per tutte le tasse non pagate, anche sulla Tari pagata in ritardo viene applicata una sanzione.
Grazie allo strumento del ravvedimento operoso, però, chi decide di saldare la tassa dovuta al proprio Comune entro un anno dalla scadenza, pagherà una sanzione notevolmente ridotta.

L’importo della sanzione dipende dalla data in cui si procede con il saldo della Tari.

Ravvedimento operoso sprint

Si chiama ravvedimento operoso sprint il pagamento fatto subito dopo la scadenza della Tari.
Chi paga la Tari entro 14 giorni dalla scadenza infatti vedrà applicata una sanzione solo del 0,1% del valore della Tari per ogni giorno di ritardo.
Inoltre oltre alla sanzione bisogna calcolare gli interessi giornalieri sul tasso di riferimento annuale, quindi il quattordicesimo giorno si paga la cifra più alta.

Il Ravvedimento operoso breve

Parliamo di ravvedimento operoso breve la somma che si salda quanto dovuto con un ritardo compreso tra i 15 e i 30 giorni.
Al ravvedimento operoso breve viene applicata una sanzione fissa dell’1,5% del valore della Tari non pagata.
Anche qui abbiamo il costo degli interessi giornalieri, calcolati sul tasso di riferimento annuale.
Perciò dovremo da pagare oltre al costo della Tari l’1,5% di sanzione e gli interessi maturati dal 15° al 30° giorno di ritardo.

Ravvedimento operoso medio

Il ravvedimento operoso medio si parla per quel periodo che va dal 30° giorno fino al 90° giorno di ritardo.
Se il pagamento avviene dal 30° giorno di ritardo ed entro il 90° giorno la sanzione fissa diventa dell’1,67%.
Anche in questo caso bisognerà calcolare gli interessi giornalieri in base al tasso di riferimento annuale.

Il Ravvedimento operoso lungo

Il ravvedimento operoso lungo è quello che si paga dopo il 90° giorno di ritardo.
Dopo il 90° giorno la percentuale della sanzione fissa diventa del 3,75% sull’importo da pagare della Tari.
Oltre alla sanzione bisogna pagare gli interessi giornalieri calcolati in riferimento al tasso annuale, che in questo caso può essere una somma più elevata della sanzione stessa.

Cosa succede se non pago la TARI dopo 12 mesi

Il ravvedimento operoso si può utilizzare solo entro i primi 12 mesi di ritardo.
Oltre i 12 mesi non si può più parlare di ravvedimento operoso, e la sanzione diventa fissa al 30% del costo della Tari.
In aggiunta al 30% della sanzione bisogna calcolare gli interessi giornalieri dalla data di scadenza della Tari alla data di pagamento.

Se si continua a non pagare la Tari le conseguenze possono diventare molto più serie e gravi rispetto alla sanzione economica.
Se la Tari non si paga da tanti anni e il totale tra Tasse e sanzioni supera i 30mila euro si passa da illecito tributario al reato di evasione fiscale, reato penale per cui è previsto il carcere.

Se invece la somma da pagare è inferiore ai 30mila euro allora il contribuente commette il solo illecito tributario.
Questo reato non comporta il carcere ma è soggetto a sanzioni molto severe.
In questo caso il Comune può chiedere l’esecuzione forzata per il recupero coatto del valore economico maturato del creditore nei confronti del comune.
Tant’è che per saldare la somma e le sanzioni delle Tari non pagate il tribunale di competenza può chiedere il pignoramento dei beni del contribuente debitore.

La Tari è soggetta a prescrizione

Se il Comune non invia al contribuente le richieste di pagamento della Tari entro 5 anni dalla prima scadenza non potrà pretendere il pagamento degli importi non pagati.

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