Il TFR a Fine Rapporto

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Vediamo in cosa consiste il TFR, sigla che sta per Trattamento di Fine Rapporto.
Altre volte la chiamiamo liquidazione o buonuscita, e ci viene corrisposta dopo il licenziamento.
Ci sono un po’ di cose che bisogna sapere, soprattutto perché con la legge di stabilità del 2017,
che entrerà in vigore nel 2018, potremmo non poter avere più il TFR in pagamento,
i soldi saranno dati come fondi pensionistici.

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Cosa è il Trattamento di Fine Rapporto ( o TFR )

Il trattamento di fine rapporto, o TFR, è una quantità di denaro che il datore di lavoro corrisponde al termine del rapporto.

Nasce con la legge n. 297/1982, prima si chiamava indennità di anzianità, ed ha subito molti cambiamenti, l’ultimo con il decreto legge n. 252/2005 che però è entrato in vigore il 1° gennaio del 2007.

In pratica è una somma che viene data al licenziamento del dipendente.
La somma è, per ogni anno, pari ad 1 anno di stipendio diviso per 13,5. Poco meno di una mensilità.

La somma di denaro che compone il TFR matura di mese in mese, ed è quella parte di retribuzione accantonata dal datore di lavoro,
il cui pagamento viene onorato al momento della cessazione del rapporto con la società al quale si era assunti.

La legge ed il TFR

La legge regolamenta sia la somma che il pagamento tfr entro quando deve essere pagato all’ex dipendente, e
Il datore dovrà versare il TFR entro 30 giorni dal giorno di cessazione del contratto.

Siamo ancora negli anni in cui la crisi sta creando non pochi problemi alle aziende,
il datore può chiedere di poter effettuare il pagamento TFR a rate se l’azienda è in crisi.
in questo caso va scritto che ambo le parti sono d’accordo per il pagamento del TFR a rate.

In caso di mancato pagamento si può inviare una lettera di sollecito all’azienda via raccomandata A/R,
qui potete trovare un fac simile lettera sollecito pagamento TFR.
In caso di mancato pagamento si può consultare un Avvocato del Lavoro.

Ricordate che se non viene pagato il TFR entro cinque anni il TFR va in prescrizione.
Significa che dopo 5 anni il datore di lavoro non è più tenuto a pagarvi il TFR.

In determinati casi si può richiedere il pagamento tfr anticipato ma non del totale,
si può avere un massimo del 70% e solo dopo 8 anni di lavoro continuativo,

Si può richiedere il TFR anticipato solo per queste ragioni:

  • acquisto prima casa, per se o per i figli
  • spese per interventi di salute straordinari, solo se riconosciuti da strutture sanitarie pubbliche e/o private, esclusi dentisti o chirurgia plastica.
  • congedo facoltativo per maternità.
  • ristrutturazione prima casa, per se o per i figli
  • per congedi di formazione extralavorativa e/o formazione continua, come università o master riconosciuti.
    Vale anche per molti master nell’UE, ma consiglio sempre di informarsi bene.

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