Prestiti Agevolati INPS – Piccoli Prestiti e Prestiti Pluriennali

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Prestiti Agevolati INPS, lo sapevi che esistevano?
Pensaci è una possibilità in caso di bisogna, scopri in cosa consiste e come chiederli.

Prestiti Agevolati INPSPrestiti Agevolati INPS – Cosa sono

Sapevi che anche l’INPS, ovvero l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, eroga prestiti proprio come può fare un istituto bancario?
Questa tipologia di prestiti offerti dall’INPS è fondamentalmente rivolta a lavoratori dipendenti pubblici e pensionati pubblici.
Prima di poter usufruire di tali prestiti con tassi di interesse agevolato bisogna effettuare previa domanda all’Istituto.
Il pagamento invece, in caso di autorizzazione concessa, potrà essere erogato dal fondo credito della stessa INPS o
anche tramite banche e società finanziare purché ovviamente siano convenzionate INPS.

Ma quali tipologie e formule di prestito agevolato vengono offerte dall’INPS per questo 2016?
Le formule a cui porre attenzione sono due: quella di piccolo prestito e quelle del prestito pluriennale.

Prestiti Agevolati INPS – Piccoli Prestiti

Il piccolo prestito, come lascia intendere il nome, è consigliato a chi necessità di somme non troppo elevate che possano aiutare
per far fronte a delle spese necessarie e ad altre esigenze che possono incombere.
L’importo della rata di questa formula di prestito viene direttamente trattenuta dal proprio stipendio o dalla propria pensione.

La durata di questo prestito può essere dilazionata in 12, 24, 36 o 48 rate, mentre per quanto riguarda garanzie o
requisiti non è necessario che si possieda una certa anzianità, né documentazioni di spesa o certificati medici.

Prestiti Agevolati INPS – Prestiti Pluriennali

Per il prestito pluriennale INPS la questione si fa diversa: qui infatti sono assolutamente necessarie le documentazioni
che confermino la necessità del prestito da parte del richiedente.
Ma oltre alla documentazione, quali tipi di garanzie e requisiti richiede l’INPS prima di poter far richiesta?

Se siete lavoratori dipendenti pubblici con minimo 4 anni di anzianità sotto contratto indeterminato, o pensionati con almeno
4 anni di versamenti contributivi allora potete.
Chi invece è un dipendente pubblico a tempo determinato potrà richiedere il prestito pluriennale a patto che si abbia
un contratto di durata non inferiore a 3 anni; oltretutto questo tipo di richiedente avrà l’obbligo di rimborsare il finanziamento entro
la scadenza del contratto mentre si è messa in garanzia la cessione del TFR.

Nel caso siate interessati a questo tipo di prestiti, il sito ufficiale dell’INPS mette a vostra disposizione, comodamente online,
i moduli in pdf da stampare necessari per inviare formalmente la richiesta del finanziamento ed anche un prontuario, che vi aiuterà a capire
il valore dell’importo netto che può esser dato a seconda della rata mensile da pagare.
Questa documentazione è scaricabile al seguente link.

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