Pensioni 2016 – Ultime News su Flessibilità

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Oggi 14 aprile scopriamo le novità che il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ieri ha approvato con  il decreto per la possibilità di utilizzare, per le donne, il Part-Time agevolato.

Per quanto riguarda le pensioni anticipate il Ministro ha firmato il provvedimento dove i lavoratori del settore privato, assunti con contratto a tempo indeterminato per l’orario interno, che hanno maturato i requisiti contributivi minimi, cioè 20 anni di contribuzione minima entro il 31 dicembre 2018, potranno prendere accordi con il loro datore di lavoro per la trasformazione del contratto di lavoro facendo un passaggio ad un contratto part-time.

Logicamente ogni mese si riceverà in busta paga, oltre la retribuzione del contratto part-time, anche un indennizzo per i contributi previdenziali che saranno a carico del datore di lavoro, che adeguerà il salario per la retribuzione delle ore ridotte.

Grande dibattito e polemiche di questi giorni sono rivolte al BONUS 80 EURO per i pensionati, è giusto o non è giusto erogarlo?

Il Consigliere di Afol Metropolitana ha dichiarato:”Dare gli 80 euro ai pensionati significa rinunciare alla flessibilità pensionistica: le risorse sono limitate e non si possono fare entrambe le cose”.

Pareri contrastanti, poichè il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato che il bonus di 80 euro deve essere dato ai pensionati che percepiscono la pensione minima.

Invece viene boigottato da tutti in quanto pensano che questa promessa sia solo una strategia politica ai fini elettorali, perchè questa cifra non cambia la situazione economica di chi la dovrà percepire, ma il problema vero è che la gente comune non sa più che pesci pigliare.

Il prossimo 22 aprile ci sarà il presidio per la richiesta dell’ottava salvaguardia davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, a Roma in via XX Settembre, da parte dei Sindacati e dei Comitati dei lavoratori, vedremo cosa ne uscirà fuori.

Parteciperanno anche i Comitati degli Esodati che continuano a battersi per la tutela di tutti i lavoratori rimasti senza occupazione dal 31 dicembre 2011 prima dell’approvazione della Legge Fornero.
Il Consiglio dei Ministri, lo scorso venerdì, ha approvato il Documento di Economia e Finanza, ma in esso non c’è riferimento alcuno ne ai lavoratori precoci ne alla Quota 41.

La Quota 41 consiste nella possibilità di poter andare in pensione con la maturazione del quarantunesimo anno contributivo versato, ma senza la necessità di avere l’età anagrafica pensionabile.

Invece i lavoratori precoci sono coloro che hanno incominciato a versare contributi in età molto giovane e a causa della nuova Legge Fornero, non possono andare in pensione, nonostante il periodo contributivo versato, per il problema dell’età troppo anticipata.

Infatti entrambe le categorie il 22 aprile manifesteranno insieme agli altri lavoratori davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’altra novità è l’Opzione Donna, cioè vorrebbero consentire alle donne con 35 anni di contributi e di 57/58 anni di età di poter chiedere anticipatamente la pensione, senza penalizzazione economica.

Questa soluzione è una sperimentazione che è stata richiesta con la Legge Fornero, e l’INPS, con la circolare n. 45 del 2016, ha accettato la Legge di Stabilità 2016 ed ha decretato che per poter usufruire di questa opzione bisogna essere nate entro settembre 1958 ed avere 35 anni di contributi versati entro il 31 dicembre 2015.

Per le fortunate che riusciranno ad entrare nel riquadro della riforma verrà a significare che, una volta andata a buon fine la richiesta, il pensionamento partirà dal tredicesimo mese dopo la maturazione dei requisiti, per il settore privato, invece per il pubblico dodici mesi dopo la maturazione dei requisiti ed infine per le lavoratrici autonome l’arco temporale aumenta notevolmente, infatti l’attesa sarà di diciotto mesi.
Questa “opzione donna” la stanno utilizzando anche per gli uomini.

Le Novità del Sistema Previdenziale 2016 per il momento sono queste, speriamo che a breve ci saranno nuove e definitive novità che permetteranno di capire meglio come bisognerà muoversi per i fini pensionistici.

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