Permessi e ROL, quali sono le differenze

su
Gnius
immagine al post Permessi e ROL, quali sono le differenze

Permessi e ROL rientrano in quelle che sono delle condizioni previste nel contratto di ogni lavoratore.
Fondamentale conoscerne le differenze poiché nascono da esigenze diverse e hanno comunque in comune lo scopo di garantire delle ore di riposo che vengano retribuite dal datore di lavoro.

Permessi e ROL
Vediamo brevemente la differenza tra Permessi e ROL e come vengono calcolate queste ore di riposo.

Permessi e ROL sono 2 cose differenti

Anche se nella quotidianità vengono spesso confusi e chiamati allo stesso modo, permessi e ROL sono molto diversi tra loro.
Per capire meglio la differenza tra un permesso retribuito e un’ora ROL dobbiamo capire a cosa serve l’uno e a cosa serve l’altro.

I permessi: cosa sono?

Quando si parla di permessi ex festività si fa riferimento a delle ore di riposo che spettano ai lavoratori.
Questi derivano dall’abolizione di alcuni giorni di festività religiosa e nei contratti collettivi nazionali viene previsto un tetto annuo di 32 ore.
In ogni caso i periodi parzialmente lavorati dal lavoratore che siano pari ai 15 giorni o superiori, vengono poi calcolati in busta paga come mese intero.

Le ore di permessi ex festività vengono dunque pagate regolarmente dal datore di lavoro proprio come se avesse lavorato in maniera normale.
Lo schema di retribuzione oraria che viene presa come riferimento è lo stesso per quanto concerne sia le ore di permesso che per quelle di lavoro ordinario.
Per saperne di più leggi i nostri articoli sui permessi retribuiti.

I ROL: cosa sapere

I permessi per riduzione dell’orario di lavoro (o ROL) permettono di recuperare energie sia fisiche che mentali ai lavoratori in misura della mole di lavoro stabilita.
L’ammontare delle ore ROL è stabilito in maniera precisa dalle varie tipologie di contratti collettivi.
Anche in tal caso queste ore vengono pagate allo stesso modo di quelle in cui il lavoratore abbia lavorato.
Le ore ROL possono essere però ridotte rispetto ad un monte ferie che sia maggiore rispetto a quello stabilito nel contratto o anche per ritardi o uscite anticipate per via di spostamenti in altri luoghi per tornare a casa dal lavoro.

I periodi di fruizione

I contratti collettivi stabiliscono quali siano i tempi per fruire di permessi ex festività e ROL.
Ad esempio, quello di commercio e terziario prevede che debbano essere goduti entro l’anno di maturazione o comunque non oltre il 30 giugno dell’anno successivo.

Arrivati a questo punto, se ancora non siano state tutte godute, quelle ore andranno regolarmente retribuite in busta paga.
Se invece nel CCNL non ci sono dei termini specifici per la fruizione è possibile che non vi sia una scadenza prefissata e dunque se ne possa usufruire anche in tempistiche più ampie.

Condividi subito
Leggi anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi

Amazon Pixel