Errori del commercialista o del CAF. Chi deve pagare le multe?

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Quando ci sono errori nelle dichiarazioni dei redditi o nelle comunicazioni  di chi è la colpa, ma soprattutto chi deve pagare le multe e le sanzioni?
Facciamo fare la dichiarazione dei redditi dai commercialisti o al CAF ma quando commettono errori chi deve pagare?
Cerchiamo di capirne di più su chi è il vero responsabile degli errori del commercialista, che possono sempre succedere quando dobbiamo inviare la dichiarazione dei redditi o altre dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate.

Gli errori del commercialista più frequenti

Noi inviamo tutti i nostri documenti fiscali al commercialista o li portiamo al CAF che poi ci dice quanto e come pagare all’Agenzia delle Entrate.
Basta un errore di distrazione, o un errore di calcolo, per darci indicazioni sbagliate e causare un bel problema e un esborso imprevisto di multe e sanzioni.
Gli errori più comuni dei CAF e dei commercialisti sono di solito mancati pagamenti di tasse o imposte o tributi, ritardi sui pagamenti delle tasse, imposte e tributi, oppure anche la mancata presentazione di documenti, dichiarazioni o comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

A seguito di errori nella dichiarazione dei redditi l’Agenzia delle Entrate invia un un avviso bonario o un avviso di accertamento che ci spiega l’errore fatto dal commercialista o dal CAF.
Il tempo per risolvere il problema è di solito di 30 giorni.
A seconda dell’avviso dell’Agenzia delle Entrate le sanzioni possono passare dal 10% al 30% se arriva una cartella di pagamento.

Che responsabilità ha il commercialista o il CAF?

L’albo dei commercialisti obbliga i professionisti ad sottostare ad un requisito di onorabilità e di professionalità, che però limita la responsabilità in casi di colpa grave.
Questa limitazione è importante nel caso in cui i danni causati dagli errori ci costringano a procedere per vie legali contro il commercialista.
Il commercialista dovrà dimostrare di aver rispettato i requisiti di professionalità, portando le prove che dimostrino di non aver commesso omissioni gravi durante il proprio lavoro.
Il problema è che l’onere della prova spetta al cliente del commercialista, che deve prima di tutto mostrare il mandato scritto che indica l’incarico dato al commercialista, cosa che spesso non viene fatta.
Inoltre, anche quando si fa uso dei servizi del CAF, bisognerebbe includere nelle dichiarazioni che documenti e calcoli sono stati eseguiti e compilati dai commercialisti o dal CAF, così da invertire l’onere della prova o comunque rendere subito corresponsabile dell’errore chi ha materialmente eseguito il lavoro di redazione e calcolo delle dichiarazioni del reddito.

Un ultimo consiglio è quello di verificare se sono presenti i riferimenti del soggetto che ha compilato la dichiarazione nello spazio indicato sul frontespizio.
In questa area devono essere presenti:

  • il codice fiscale di chi ha compilato la dichiarazione
  • nella casella “Soggetto che ha predisposto la dichiarazione” ci sia il codice 2, che indica che la dichiarazione è  stata compilata da chi fa l’invio e non dal contribuente

L’assicurazione dei commercialisti

Ogni commercialista iscritto all’albo deve stipulare una assicurazione RC professionale, è imposto dalla legge.
La legge dice chiaramente che:

Il professionista è tenuto a stipulare, anche per il tramite di convenzioni collettive negoziate dai consigli nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti, idonea assicurazione per i danni derivanti al cliente dall’esercizio dell’attività professionale.

Questa assicurazione serve proprio a coprire eventuali danni economici prodotti da errori fatti dal commercialista verso i suoi clienti, e di solito vengono forniti gli estremi dell’assicurazione al momento del conferimento dell’incarico.
Quindi se possiamo provare che il commercialista non ha svolto bene il suo lavoro arrecandoci dei danni economici importanti sappiate che lui, e quindi noi, è tutelato e può ripagare i danni creati.

Consigli pratici

Concludendo per non rischiare problemi seri con la dichiarazione dei redditi, soprattutto se avete una attività in proprio, scegliete il commercialista giusto, quello che accetti un incarico per iscritto e che abbia una assicurazione RC.

Se invece già vi state affidando ad un commercialista poco professionale cambiatelo, ed in caso di problemi seri e danni economici importanti non esitate a chiedere l’aiuto di un avvocato, magari procedendo per vie legali e segnalando il commercialista all’ordine dei commercialisti riuscite a rientrare almeno in parte dei costi creati dal lavoro poco professionale del commercialista stesso.

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