Titoli bancari: vale la pena investire oggi?

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Tradizionalmente all’investitore italiano i titoli bancari sono sempre piaciuti.
Negli ultimi anni però, complici anche alcuni default di istituti storici, le cose in questo settore hanno cominciato ad andare in modo diverso dal solito.
Oggi conviene ancora investire in titoli bancari?
La risposta sembrerebbe sì, anche se sono cambiate in modo radicale le regole.
Basta infatti osservare la quotazione unicredit, o quella di qualsiasi altra banca, per comprendere la volatilità di questi titoli.

titoli bancari

Perché acquistare titoli bancari

La motivazione è semplice: è improbabile che, a lungo termine, i titoli azionari di una banca ci portino a perdere capitale in modo pesante.
Le banche, nella maggior parte dei casi, tendono ad avere ampi guadagni, che si traducono spesso in aumenti di capitale sociale e in un conseguente aumento fisiologico del valore azionario.
Oltre a questo il guadagno per chi detiene i titoli azionari di una banca deriva anche dai dividendi, consegnati ogni trimestre o ogni quadrimestre.
Questi motivi hanno portato molti italiani a considerare i titoli bancari un buon investimento a lungo termine: acquisto una piccola quantità di titoli,
da rimpinguare nel corso del tempo a seconda degli investimenti della banca e degli annunci che riguardano aumenti di capitale o questioni simili.
Negli ultimi mesi però le cose sono andate diversamente dal solito, con buona parte dei titoli azionari che hanno mostrato un’elevata volatilità,
dimostrando di essere un modo di investire sicuro soprattutto a lungo termine.

Perché non acquistare i titoli azionari

Purtroppo non sempre le cose vanno come ci si aspetta; la borsa è un ambiente che si fa influenzare con grande facilità.
Oltre al fatto che n passato alcuni titoli azionari italiani sono stati addirittura sospesi per eccesso di ribasso,
ultimamente le notizia (per lo più false) del rischio di default per diversi istituti bancari hanno causato un rapido calo del valore dei titoli bancari.
Sono molti gli italiani che hanno perso ingenti somme di denaro e che preferiscono oggi tenersi lontani dai titoli delle banche, perché ritenuti investimenti eccessivamente rischiosi.

Un nuovo modo di investire

Nella realtà è oggi ancora interessante acquistare titoli azionari delle banche, ciò che è cambiato è il corretto comportamento da tenere in queste situazioni.
A parte il fatto che diversi analisti suggeriscono l’acquisto di titoli bancari proprio oggi, in un momento storico in cui alcun di essi sono scesi a valori minimi. Inoltre conviene anche ricordare che i titoli ad elevata volatilità sono tra i più graditi dagli speculatori.
Ciò che è cambiato è il modo in cui investire nei titoli bancari.
Il primo elemento riguarda la percentuale del proprio capitale da investire in questo settore, che non dovrebbe superare il 15% della cifra totale, o il rischio diviene eccessivo.
Inoltre nella maggior parte dei casi si devono considerare speculazioni a breve termine.
Invece di tenere i titoli bancari in portafoglio per mesi, oggi conviene più spesso acquistarli e rivenderli rapidamente, non appena si nota un aumento del loro valore.
La presenza di un numero sempre più elevato di investitori che attua questo tipo di comportamento è, per certi versi, all’origine dell’elevata variazione delle quotazioni oggi ben visibile a tutti.

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