Agenzia Entrate e Riscossione: novità per la Cartella Esattoriale?

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Avere a che fare con cartelle esattoriali e adempimenti fiscali è sempre un’esperienza problematica per gli utenti. Nondimeno, anche i professionisti del settore stanno vivendo un periodo di transizione dovuto alle novità per la cartella esattoriale arrivate negli ultimi anni ed alle altre in fase di studio. In che modo, allora, affrontare le nuove sfide professionali in materia di contenzioso tributario?

novità per la Cartella Esattoriale

Agenzia delle Entrate e Riscossione: tutte le riforme sulle cartelle esattoriali

Viviamo una fase di grande movimento in materia di cartella esattoriale.
Prima c’è stata la riforma strutturale di Equitalia, l’ente che, in funzione di gestore della riscossione, inviava ai contribuenti per il recupero dei tributi e delle altre somme dovute alla pubblica amministrazione: dal primo luglio 2017, infatti, Equitalia è stata sciolta e le sue funzioni sono passate all’Agenzia delle Entrate, con la creazione del nuovo ente Agenzia delle Entrate – Riscossione. Successivamente, sono intervenute altre rilevanti novità per la cartella esattoriale, volute dal precedente governo per incrementare il recupero delle pendenze tributarie.

Tra le principali riforme degli ultimi anni c’è stata la definizione agevolata delle vertenze tributarie, passata alla cronaca come Rottamazione delle Cartelle Esattoriali: forse la più famosa delle novità per la Cartella Esattoriale, si tratta delle riforme introdotte dal decreto legge 148/2017, che ha riconosciuto ai contribuenti la possibilità di aderire ad un piano di definizione agevolata per tutte le cartelle emesse dalla vecchia Equitalia dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

In applicazione di questo regime, ai contribuenti è stata data la possibilità di aderire alla rottamazione delle vecchie cartelle entro il 15 maggio 2018, previa presentazione di una specifica domanda: questa fase doveva essere preceduta dall’invio da parte della nuova Agenzia delle Entrate, entro il 31 marzo 2018, di una comunicazione concernente il riepilogo delle somme ancora dovute al Fisco, per le quali non era stata ancora notificata la cartella esattoriale. Il regime prevede un meccanismo di scorporo delle somme dovute, con un conseguente risparmio rispetto ai debiti fiscali ancora pendenti e al rischio di dover instaurare un contenzioso legale contro l’amministrazione finanziaria.

Ma sulle novità per la Cartella Esattoriale non è finita qui: il governo appena insediato, infatti, ha già annunciato di voler rimettere mano al Fisco, introducendo un condono allargato per tutte le posizioni ancora pendenti. Non sono ancora noti i dettagli di questa nuova manovra, ma è prevedibile che questa possa avere un ambito di applicazione ancora più ampio di quelle precedenti.

Quali adempimenti per avvocati e commercialisti?

Tutte le novità degli ultimi anni in materia di cartelle esattoriali, oltre a quelle che ci attendono, richiamano ancora una volta l’importanza delle figure professionali cui il cittadino può rivolgersi per chiedere assistenza in materia tributaria. Avvocati e dottori commercialisti, infatti, rappresentano ancora oggi figure centrali cui affidare la cura della propria posizione nei confronti del Fisco.

In particolare, gli studi professionali (sia singoli che associati) si occupano di curare per i propri clienti tutto ciò che riguarda il contenzioso tributario, dallo studio della posizione fiscale alla gestione effettiva degli adempimenti tributari, passando per i ricorsi avverso atti illegittimi, siano essi avvisi di accertamento che di liquidazione dei tributi, provvedimenti sanzionatori, cartelle di pagamento e more relative alle multe stradali.

A queste attività, più propriamente legate al contenzioso tributario, le ultime riforme e le novità per la Cartella Esattoriale annunciate per il futuro affiancano molti adempimenti, che vanno dalla gestione del processo telematico alla definizione stragiudiziale delle controversie, passando per la cura delle pratiche tributarie volte all’adesione ai regimi di rientro agevolati, in studio o già in corso di applicazione, relativamente alla cartella esattoriale.

Le sfide del futuro per i tributaristi

Il complesso delle riforme relative all’accertamento e riscossione fiscale ha posto avvocati e commercialisti di fronte a nuove e importanti sfide dal punto di vista professionale. Se per gli avvocati è diventato centrale organizzare la propria attività dal punto di vista informatico, adottando strumenti necessari agli adempimenti civilistici e tributari richiesti dal PCT (il cosiddetto Processo Civile Telematico), non diversamente i commercialisti hanno dovuto aggiornare le modalità di esercizio del proprio lavoro, introducendo anagrafiche clienti, scadenzari precisi per tenere conto della molteplicità di termini introdotti dalle ultime novità per la cartella esattoriale, e così via.

Ne deriva, nell’uno e nell’altro caso, la rinnovata importanza di dotarsi di un adeguato software gestionale commercialisti e avvocati, utile a tenere traccia delle scadenze e degli adempimenti necessari.

Attraverso questo tipo di programmi, i professionisti hanno la possibilità di accedere a risorse cloud che possono semplificare in modo esponenziale le operazioni relative alla gestione delle pratiche fiscali e legali.
Attraverso la creazione di anagrafiche dettagliate per i singoli clienti e di pratiche virtuali relative al singolo caso di studio, avvocati e commercialisti possono dire addio ad ingombranti faldoni e agende ricolme di appuntamenti e memoranda: tutte le scadenze relative agli adempimenti cartella esattoriale sono facilmente gestibili, aggiornabili e consultabili in ogni momento.

Allo stesso tempo, un software con firma digitale e accesso alle piattaforme giudiziarie consente all’avvocato di inviare atti, PEC, buste digitali e quanto altro necessario all’instaurazione e cura dei giudizi tributari o a tenere un’adeguata corrispondenza con colleghi, clienti e controparti.

Per quanto riguarda i commercialisti, invece, le dotazioni informatiche permettono di poter archiviare in maniera sicura ed accessibili tutti i dati sensibili relativi alle varie pratiche, così da rendere più semplice la gestione dei diversi adempimenti e migliorare considerevolmente la soddisfazione professionale e dei clienti. Insomma, a nuove sfide corrispondono nuovi strumenti: il mondo dei professionisti nel settore tributario è chiamato ad aggiornarsi e rivedere il modo di lavoro tradizionale, per far fronte a tutte le novità relative al Fisco, ma anche alle nuove esigenze dell’attività quotidiana.

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