Il 28 ottobre il prezzo del petrolio è tornato a salire dopo due giorni di ribassi: il Wti, il greggio di riferimento americano, viaggia attorno a 101,7 dollari al barile, mentre il Brent, il riferimento europeo, arriva a 115,88 dollari secondo il Sole 24 Ore. A spingere i prezzi sono i timori di nuovi attacchi americani all’Iran dopo le elezioni di metà mandato. Intanto le Borse europee si preparano a un avvio debole, in attesa della decisione della Federal Reserve prevista in serata.[1][2]
In breve
- Il Wti sale attorno a 101,7 dollari, il Brent a 115,88 secondo il Sole 24 Ore
- Alla base c’è il timore di una ripresa degli attacchi Usa all’Iran dopo il voto di midterm
- Le Borse europee aprono deboli e guardano alla Fed, attesa a tassi invariati
Di quanto sale il petrolio?
Dopo un paio di sedute in discesa, il greggio ha cambiato direzione nella mattina del 28 ottobre. Secondo il Sole 24 Ore il Brent sale dell’1,75% a 115,88 dollari al barile e il Wti dell’1,82% a 101,72 dollari, mentre Milano Finanza, che guarda ai future (contratti con consegna futura), indica per entrambi un progresso dell’1,7%, con il Brent a 111,26 e il Wti a 101,61 dollari.[1][2]
Il rialzo si capisce meglio confrontandolo con il giorno prima. Il 27 ottobre, come riportava l’ANSA, il Brent cedeva l’1,45% a 114 dollari e il Wti l’1,3% a 100 dollari, sull’idea di una soluzione diplomatica tra Usa e Iran. A conti fatti, 115,88 meno 114 fanno 1,88 dollari in più per il Brent rispetto a quel livello. Sale anche il gas: ad Amsterdam è in progresso dell’1,9% a 97,90 euro al megawattora, contro i 94,7 euro del giorno precedente.[1][3]
Perché i prezzi del greggio risalgono?
A riaccendere la corsa sono state le indiscrezioni sull’Iran. Il motivo indicato dalle fonti è il timore che gli Stati Uniti riprendano gli attacchi militari contro l’Iran dopo le elezioni di metà mandato, previste secondo Milano Finanza la prossima settimana. La notizia, citata dal Wall Street Journal con fonti anonime, parla di una richiesta a diversi Paesi del Golfo Persico di prepararsi a una campagna breve e intensa.[1][2]
Sul peso di queste indiscrezioni si è espresso anche un analista. Il presidente Donald Trump, riferisce il quotidiano, non ha ancora deciso se procedere, ma sarebbe orientato verso un attacco su larga scala. Warren Patterson, responsabile della strategia sulle materie prime di Ing, ha spiegato che il mercato sta scontando una probabilità maggiore di una nuova escalation. Il giorno prima, invece, alti funzionari di Arabia Saudita, Pakistan e Turchia si erano recati a Teheran per rilanciare i colloqui.[4][2]
Come reagiscono Borse e banche centrali?
Sui listini il petrolio si somma all’attesa per le banche centrali. Le Borse europee si avviano a un’apertura debole, senza beneficiare del rialzo delle piazze asiatiche, sostenute dai titoli tecnologici dopo i conti di SK Hynix. Secondo il Sole 24 Ore i future sull’Euro Stoxx perdono lo 0,09%, quelli su Milano lo 0,10%, su Parigi lo 0,03% e su Francoforte lo 0,29%.[1]
Il vero appuntamento della giornata è però in serata. I mercati si aspettano che la Fed mantenga i tassi invariati al 4%, e l’attenzione è sulle parole del presidente Kevin Warsh alla conferenza stampa delle 19.30, in cerca di indizi sulle mosse di dicembre e del 2027. Milano Finanza aggiunge che gli analisti di JP Morgan prevedono almeno due voti dissenzienti di orientamento restrittivo. Domani toccherà alla Bce e il 30 ottobre alla Boj, la banca centrale giapponese.[5][1][2]
In sintesi
Il quadro della giornata si riassume in poche cifre. Il petrolio ha ripreso a correre il 28 ottobre, con il Wti a 101,72 dollari e il Brent a 115,88 secondo il Sole 24 Ore, per il timore di attacchi americani all’Iran dopo il voto di metà mandato. Le Borse europee, con i future in lieve calo, restano in attesa della Fed, data a tassi fermi al 4%. Da seguire in serata la conferenza stampa di Warsh e, il giorno dopo, la riunione della Bce.[1][2]
Fonti
- Il Sole 24 Ore: Borsa: Europa verso avvio debole con petrolio in rialzo, attesa per la Fed
- Milano Finanza: Borse oggi in diretta | Europa attesa in calo, petrolio +1,7%: focus su voto in Israele e Fed
- ANSA Economia: Borsa: l'Europa conferma il rialzo, giù petrolio e gas
- firstonline.info: Borse oggi: si spegne la spinta di Anthropic, Europa debole. Risalgono i prezzi del petrolio. Attesa per Fed, Bce e trimestrali
- Il Sole 24 Ore: Borsa, Europa verso avvio debole con petrolio in rialzo – Podcast/ Tutti i numeri dell’Ipo di Anthropic


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