Btp e titoli di Stato: come funzionano e quanto rendono

Guida ai Btp: cedole, scadenze, Btp Valore di ottobre 2026 con tassi fino al 4,75%, rendimento del decennale e tassazione al 12,5%.

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Btp e titoli di Stato: come funzionano e quanto rendono


I Btp sono obbligazioni con cui lo Stato italiano prende a prestito denaro dai risparmiatori: si incassano interessi periodici, le cedole, e alla scadenza si recupera il capitale. Questa guida serve a chi vuole capire come funzionano, che cosa differenzia il Btp Valore dai Btp ordinari, quanto rendono e come si comprano. A fine ottobre 2026 il decennale rende il 4,57%, mentre l’ultimo Btp Valore, chiuso il 23 ottobre con 16,622 miliardi di euro di ordini, paga fino al 4,75% annuo. La tassazione è al 12,5%.[1][2][3]

In breve

  • I Btp sono titoli a cedola fissa semestrale, con scadenze da 18 mesi a 50 anni.
  • Il Btp Valore ottobre 2031 si compra da 1.000 euro e ha due versioni.
  • Il decennale rende il 4,57%; il Btp Valore sale fino al 4,75%.
  • Si compra in asta o sul mercato secondario, con tassa al 12,5% e rischio di prezzo.

Cosa sono i Btp e come funzionano?

I Buoni del Tesoro Poliennali sono titoli di debito a medio-lungo termine emessi dal Tesoro, cioè dal Ministero dell’Economia, e pagano una cedola fissa posticipata ogni sei mesi. Le scadenze possibili sono 18 mesi, 3, 5, 7, 10, 15, 20, 30 e 50 anni. Il valore nominale, pari a 100, viene rimborsato alla scadenza, e il rendimento complessivo nasce sia dalle cedole sia dalla differenza tra il prezzo pagato e quel valore, come spiega Borsa Italiana.[1]

I Btp nascono in aste, con un procedimento detto asta marginale, e il calendario segue le linee guida annuali del Tesoro. Di norma nelle aste di metà mese si offrono i titoli a 3 e 7 anni e, in base alla domanda, quelli dai 15 ai 50 anni; nelle aste di fine mese toccano ai 5 e 10 anni. Le cedole sono in genere stabilite all’emissione, ma possono anche essere legate all’inflazione o crescere nel tempo, con il sistema chiamato step-up.[1]

Come funziona il Btp Valore e chi può comprarlo?

Un caso concreto è l’emissione appena conclusa, pensata proprio per le famiglie. Il Btp Valore è il titolo che il Tesoro propone ai risparmiatori e, nell’ultimo collocamento, aperto dal 19 al 23 ottobre 2026, è uscito in due versioni con scadenza ottobre 2031. Entrambe durano cinque anni e richiedono un investimento minimo di 1.000 euro, con le modalità di sottoscrizione tipiche delle emissioni per famiglie, come riportano economymagazine e il Corriere Economia. Il Btp Valore tradizionale paga cedole trimestrali crescenti, con meccanismo step-up 2+2+1 anni.[4][3]

La seconda versione cambia invece il calendario dei pagamenti. Il Btp Valore Insieme non stacca cedole intermedie: concentra gli interessi in un’unica cedola finale, pagata a ottobre 2031 insieme al capitale. Il Mef spiega che il suo tasso risulta più alto perché i pagamenti ricevuti prima valgono di più di quelli futuri. Rispetto alle sei edizioni precedenti, inoltre, nessuna delle due versioni riconosce il premio fedeltà, il bonus extra per chi teneva il titolo fino alla scadenza, secondo il Corriere Economia.[4][3]

Quanto rendono oggi i titoli di Stato?

Passando ai numeri, conviene guardare prima il Btp Valore, dove i tassi sono definitivi. A chiusura del collocamento il Mef ha rivisto al rialzo i tassi minimi annunciati: il Btp Valore paga il 3,75% annuo nei primi due anni (erano 3,70%), il 4,20% nel terzo e quarto (erano 4,10%) e il 4,75% nel quinto (erano 4,70%). Il Btp Valore Insieme ha fissato la cedola finale al 22,70%, contro il 22,25% annunciato. A conti fatti, su 1.000 euro investiti la cedola finale vale 227 euro, ma non equivale a un rendimento annuo del 22,70%, perché è il totale su cinque anni.[4][3]

Fuori dalle emissioni per i risparmiatori, il mercato offre un termine di paragone. Secondo borsaefinanza.it, il 13 ottobre 2026 il Btp decennale rendeva il 4,57%, con lo spread, il differenziale di rendimento, fermo intorno ai 110 punti base. Sommando semplicemente i tassi annui del Btp Valore (3,75% per due anni, 4,20% per due anni, 4,75% per uno) si arriva a 20,65%, contro il 22,70% della versione con cedola finale: sono 2,05 punti in più. Le due cifre non sono però confrontabili alla pari, per la diversa data dei pagamenti.[2][3]

Come si comprano e quali sono i costi fiscali e di prezzo?

E se l’emissione è già chiusa, la strada passa per il mercato. I Btp si possono acquistare anche dopo l’emissione, sul mercato secondario, dove circolano i titoli già in circolazione. Il Mot, gestito da Borsa Italiana, permette ai risparmiatori di comprare e vendere titoli di Stato, sempre tramite un intermediario, con un importo minimo di 1.000 euro. L’altro mercato, l’Mts, è invece riservato a banche e imprese di investimento e parte da 2 milioni di euro.[1]

Sul fronte del fisco e dei rischi, i punti da conoscere sono due. La tassazione dei Btp, come quella dei titoli di Stato delle maggiori economie, è agevolata e pari al 12,5%. Chi compra in asta o sul mercato e tiene il titolo fino alla scadenza corre soprattutto il rischio che il Tesoro non paghi cedole o capitale. Chi vende prima affronta anche il rischio di mercato: se i rendimenti salgono, il prezzo può scendere sotto quello d’acquisto, e l’effetto è più forte sulle scadenze lunghe, spiega Borsa Italiana.[1]

In sintesi

Ecco, in estrema sintesi, i punti fermi da portare con sé. Il Btp è un prestito allo Stato che restituisce il capitale a scadenza e paga cedole, con prelievo del 12,5%. Per il Btp Valore ottobre 2031 gli ordini hanno toccato 16,622 miliardi di euro, con cedole di 3,75%, 4,20% e 4,75% nei tre periodi, oppure il 22,70% in un’unica cedola finale. Al 13 ottobre 2026 il titolo decennale offriva il 4,57%. Chi si perde l’emissione può comprare sul mercato secondario, dove il prezzo si muove insieme ai rendimenti.[1][2][3]

Fonti

  1. Borsa Italiana – Sotto la lente: I BTP: cosa sono, quanto rendono e come acquistarli
  2. borsaefinanza.it: Pil Italia, Fmi alza le stime allo 0,8%: perché i Btp non reagiscono
  3. Corriere Economia: Btp Valore, raccolta chiusa a 16,6 miliardi: tassi rivisti al rialzo, la super cedola finale sale al 22,70%
  4. economymagazine: Btp Valore ottobre 2031, al via il collocamento: cedole crescenti e tassi fino al 4,70%

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