A novembre 2026 l’Inps accrediterà le pensioni con valuta il 2 novembre: il 1° è la festa di Ognissanti e cade del 1 novembre, quindi il primo giorno utile per le banche è il giorno dopo. Nel cedolino compariranno anche i conguagli fiscali dei modelli 730/2026 per chi ha scelto l’Istituto come sostituto d’imposta, ovvero come soggetto che trattiene le imposte. L’Istituto ha poi comunicato che dal 2027 porterà gradualmente anche ai pensionati Send, la piattaforma nazionale con cui la Pubblica Amministrazione notifica gli atti in formato digitale.[1][2]
In breve
- Pensioni di novembre accreditate con valuta 2 novembre, primo giorno bancabile.
- Sul cedolino conguagli del 730 e ultima rata delle addizionali Irpef.
- Contanti ammessi solo fino a 1.000 euro netti; a Poste turnazione per cognome.
- Dal 2027 l’Inps estende gradualmente Send ai pensionati, con app IO e Spid o Cie.
Quando arriva la pensione di novembre?
Cominciamo dalla data che interessa a tutti i pensionati. L’accredito della pensione di novembre avverrà con valuta il 2 novembre. La regola, ricordata dall’Inps in una nota, è che le pensioni si pagano il primo giorno del mese bancabile, con l’unica eccezione di gennaio, quando si paga il secondo giorno bancabile. Poiché il 1° novembre 2026 cade del 1 novembre ed è anche festivo, come segnala Money.it, il primo giorno utile per banche e Poste Italiane è il 2 novembre.[1][2]
Cambia qualcosa per chi ritira in contanti? Sì, c’è un tetto da tenere a mente: si può riscuotere allo sportello solo fino a 1.000 euro netti complessivi; sopra questa soglia occorre indicare un conto o un altro strumento di pagamento. Chi percepisce più prestazioni, previdenziali o assistenziali, le riceve in un’unica soluzione. Agli uffici postali resta la turnazione per iniziale del cognome, consigliata e da confermare con il proprio ufficio: la A e la B il 2 novembre, fino a S-Z il 7 novembre, solo al mattino.[1][2]
Perché l’importo può cambiare sul cedolino?
Intanto, per chi ha scelto l’Inps come sostituto d’imposta, il rateo di novembre può riservare una sorpresa. Chi ha indicato l’Inps come sostituto d’imposta nel 730/2026 vedrà sul rateo di novembre i conguagli fiscali. L’Istituto spiega che restituirà i crediti d’imposta non ancora liquidati nei mesi scorsi e tratterrà le somme dovute da chi risulta a debito, con voci distinte nel cedolino. Il cedolino, consultabile online, serve proprio a verificare l’importo e le ragioni delle variazioni.[2]
Altre voci si sommano. A novembre si trattiene l’ultima delle undici rate delle addizionali regionali e comunali Irpef del 2025, prelevate a partire da gennaio, oltre al secondo acconto Irpef per chi ha scelto l’Inps con il 730. Queste voci non ci saranno a dicembre, mese della tredicesima. Restano anche i benefici della legge 207/2024: una somma non imponibile per redditi fino a 20.000 euro lordi annui e una detrazione aggiuntiva tra 20.000 e 40.000 euro, senza bisogno di domanda.[1]
Chi paga a rate deve fare attenzione a un dettaglio. Chi ha chiesto di rateizzare il debito d’imposta e la cui dichiarazione è giunta all’Inps dopo giugno 2026 potrebbe non avere il numero di rate richiesto. Per verificarlo basta il servizio “Assistenza fiscale: servizi al cittadino”, disponibile sul sito dell’Inps e nell’app Inps Mobile, con accesso tramite Spid, Cie, Cns o Eidas.[2]
Che cos’è Send e cosa cambia per i pensionati dal 2027?
Guardando avanti, l’Istituto annuncia un cambio nel modo di comunicare. Nel corso del 2027 l’Inps potenzierà Send, il Servizio Notifiche Digitali gestito da PagoPA S.p.A., con cui le pubbliche amministrazioni notificano gli atti in formato digitale. I cittadini li ricevono e li leggono online e ogni fase della notifica resta tracciata. I pensionati le leggeranno soprattutto sull’app IO o sulla piattaforma Send, accedendo con Spid o Cie.[2]
E chi non ha un’identità digitale? Per chi ne è privo è previsto comunque un avviso attraverso canali di cortesia, come email, pec o sms, e la comunicazione dell’Inps si potrà ritirare in uno dei Punti di Ritiro Send. L’Istituto spiega che l’estensione procede per fasi, così da accompagnare i pensionati nel passaggio e superare in fretta le difficoltà iniziali.[2]
In sintesi
Mettendo insieme i pezzi, ecco che cosa resta da tenere a mente. Per i pensionati la data da segnare è il 2 novembre, con accredito su conto o ritiro in contanti entro il limite di 1.000 euro netti. Il cedolino può mostrare un importo diverso da ottobre per i conguagli dei 730/2026 e per le ultime rate delle addizionali Irpef. Dal 2027 l’Inps estenderà gradualmente Send, con notifiche leggibili su app IO o piattaforma Send tramite Spid o Cie.[1][2]
Fonti
- money.it: Calendario pagamenti Inps novembre 2026, ecco quando arrivano i soldi
- Sky TG24 Economia: Inps, pensioni pagate il 2 novembre. Dal 2027 notifiche digitali Send


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