Audi, utile netto a -87% nel trimestre e stime 2026 tagliate

Audi vede crollare l’utile del terzo trimestre e abbassa per la seconda volta le previsioni 2026, mentre la capogruppo Volkswagen perde 5,9 miliardi.

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Il 30 ottobre Audi, marchio di punta del gruppo Volkswagen, ha comunicato un terzo trimestre pesante: l’utile netto è sceso a 95 milioni di euro, l’87% in meno rispetto a un anno fa, con consegne in calo del 19,6% e ricavi a 12,89 miliardi. La casa di Ingolstadt ha anche abbassato per la seconda volta le previsioni per l’intero 2026, indicando come causa il deterioramento del mercato, soprattutto in Cina. Il giorno prima Volkswagen aveva annunciato una perdita operativa di 5,9 miliardi di euro nel trimestre.[1][2]

In breve

  • Nel terzo trimestre Audi ha utile netto a 95 milioni (-87%), consegne -19,6% e ricavi a 12,89 miliardi.
  • Le stime 2026 scendono: ricavi a 55-59 miliardi e margine operativo al 3-5%.
  • Audi indica la Cina come causa principale, insieme a concorrenza e dazi americani.
  • La capogruppo Volkswagen ha perso 5,9 miliardi a livello operativo, con svalutazioni per Porsche.

Com’è andato il terzo trimestre di Audi?

Il trimestre luglio-settembre è stato il punto più basso di un anno già in salita per il marchio dei quattro anelli. Secondo i dati diffusi il 30 ottobre e riportati dal Corriere della Sera, le consegne sono scese del 19,6% a 319.225 veicoli e i ricavi hanno perso il 18,5%, fermandosi a 12,89 miliardi di euro. Ancora più netto il risultato finale: l’utile netto è precipitato a 95 milioni, cioè l’87% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.[1]

Il quadro si allarga guardando ai primi nove mesi dell’anno. Da gennaio a settembre i ricavi del gruppo Audi, che comprende anche Bentley, Lamborghini e Ducati, sono stati di 42,06 miliardi contro i 48,38 dell’anno precedente, come riferisce Milano Finanza. L’utile operativo è sceso a 1,15 miliardi da 1,55, con un margine del 2,7% rispetto al 3,2%. Le consegne globali si sono fermate a circa 1,05 milioni di unità, l’11,4% in meno di un anno prima.[1][2]

Quanto sono state tagliate le previsioni 2026?

Dai conti passati si arriva a ciò che l’azienda si aspetta ora. Audi ha rivisto al ribasso per la seconda volta le stime dell’anno, rispetto a quelle indicate a luglio. Secondo Milano Finanza, i ricavi attesi passano dalla forchetta di 58-63 miliardi di euro a quella di 55-59 miliardi, mentre il margine operativo previsto scende dal 5-7% al 3-5%. Anche il flusso di cassa netto, cioè la liquidità generata dopo gli investimenti, è visto ora tra 2,5 e 3,5 miliardi, contro i 3-4 miliardi di luglio.[2]

Si può anche misurare che cosa implicano questi numeri per i mesi che restano. A conti fatti, con 42,06 miliardi già incassati nei nove mesi, la nuova forchetta di ricavi annuali richiede un quarto trimestre tra 12,94 miliardi (55 meno 42,06) e 16,94 miliardi (59 meno 42,06). Il direttore finanziario Jürgen Rittersberger, secondo il Corriere, prevede un ultimo trimestre migliore e il gruppo punta intanto a ridurre i costi e ad aumentare la produttività.[1][2]

Perché la Cina pesa così tanto su Audi?

Nella nota di Audi il primo responsabile è il crollo del mercato cinese, in particolare per i veicoli con motore a combustione. Il comunicato cita anche la concorrenza più dura, la crescente pressione dei produttori cinesi sulle esportazioni verso l’Europa, la rapida espansione dell’elettrico nel continente, la situazione in Medio Oriente e i dazi statunitensi. Per Rittersberger il contesto è peggiorato in modo significativo, soprattutto nel terzo trimestre, e per Audi è urgente agire.[2]

La Cina, del resto, è il mercato che l’azienda non può permettersi di perdere. Secondo Milano Finanza è il mercato più importante del marchio, dove le consegne erano calate del 5% nel 2025 e sono scese del 19% nei primi nove mesi del 2026. La scorsa settimana Audi ha introdotto un approccio a doppio marchio con i partner locali Faw e Saic Motor e ha nominato presidente della divisione cinese Jeff Zhang, ex dirigente di Chery. Parallelamente ha annunciato un investimento di 4,2 miliardi di dollari per il primo stabilimento negli Stati Uniti, in Georgia.[2]

Che cosa è successo alla capogruppo Volkswagen?

Il quadro di Audi si inserisce nei conti diffusi il giorno prima dal gruppo. Il 29 ottobre Volkswagen ha reso noto un terzo trimestre con ricavi in calo del 6,3% a 75,3 miliardi e una perdita operativa di 5,86 miliardi, più che doppia rispetto ai 2,6 miliardi attesi dagli analisti, come riporta Milano Finanza. Pesano oneri straordinari per 7,8 miliardi nel trimestre, di cui 6,4 miliardi per la svalutazione dell’avviamento di Porsche, cioè una rettifica contabile senza uscita di cassa. Il risultato netto è negativo per 5,82 miliardi.[3][4]

Anche senza queste voci straordinarie, però, la redditività resta bassa. Al netto delle componenti straordinarie, il margine operativo dei nove mesi è del 3,8%, livello che il direttore finanziario Arno Antlitz ha definito «troppo basso per continuare a investire con forza nel nostro futuro». Il gruppo ha indicato il piano Future Plan, un programma di contenimento dei costi da circa 31 miliardi di euro. Per il 2026 Volkswagen prevede ricavi intorno a 315 miliardi e un margine operativo pari a circa l’1%.[3][4]

In sintesi

Il filo che lega i due bilanci è piuttosto chiaro. Tra il 29 e il 30 ottobre sono arrivati due segnali dello stesso gruppo: Volkswagen ha chiuso il trimestre con una perdita operativa di 5,86 miliardi, mentre Audi ha visto l’utile netto ridursi a 95 milioni e ha abbassato i ricavi attesi del 2026 a 55-59 miliardi. In entrambi i casi la debolezza del mercato cinese è tra i fattori citati dalle aziende, insieme ai dazi americani. Per Audi la guidance aggiornata prevede un margine operativo tra il 3% e il 5%.[1][3][2]

Fonti

  1. Corriere Economia: Audi, utili crollati dell’87% e stime tagliate. Volkswagen perde 5,9 miliardi: la crisi dell’auto e il paradosso della Cina
  2. Milano Finanza: Audi taglia per la seconda volta le stime 2026: la crisi cinese affonda margini e consegne
  3. Corriere Economia: Volkswagen, perdite per 5,8 miliardi nel trimestre. Renault, ricavi su del 7,1% (ma meno consegne)
  4. Milano Finanza: Volkswagen perde 5,9 miliardi: il doppio delle attese. Margini giù con le auto elettriche, tagli ai costi per 31 miliardi

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