Binance, la più grande piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha annunciato di aver subìto un attacco informatico con un impatto stimato di circa 6,3 miliardi di dollari, il più grave mai registrato nel settore. La società ha sospeso depositi e prelievi, ha detto di aver congelato circa 3 miliardi e ha assicurato che coprirà tutte le perdite degli utenti. Secondo la società di analisi TRM Labs, dietro l’operazione ci sarebbe TraderTraitor, un’unità di hacker legata alla Corea del Nord. Il 30 ottobre il bitcoin è sceso di circa il 2%.[1][2][3][4]
In breve
- Binance stima l’impatto dell’attacco in circa 6,3 miliardi di dollari e sospende depositi e prelievi.
- Congelati circa 3 miliardi grazie a Tether, Circle e Ripple; la società promette di coprire le perdite.
- Gli analisti indicano TraderTraitor, il gruppo di hacker nordcoreano già dietro il furto a Bybit.
- Il bitcoin cala di circa il 2% a 77.175 dollari, ma senza panico.
Che cosa è successo a Binance e come hanno agito gli hacker?
Il colpo è stato reso noto da Binance con una serie di messaggi sul social X, nei quali la società ha parlato di una possibile vulnerabilità di sicurezza. Secondo la ricostruzione, gli aggressori sono entrati nel computer portatile di un ingegnere DevOps, cioè un tecnico che gestisce i sistemi informatici interni, e da lì hanno raggiunto un container di servizio, un ambiente software usato per far girare le applicazioni, effettuando prelievi non autorizzati.[3]
Sul perché i fondi degli utenti non sarebbero in pericolo, la società è stata esplicita. Binance ha dichiarato di non aver trovato prove della fuga delle chiavi private dei portafogli digitali e ha revocato l’autorizzazione all’indirizzo coinvolto, coinvolgendo forze dell’ordine e società di intelligence sulla blockchain. Secondo TRM Labs, il trasferimento di 6,3 miliardi dai portafogli è avvenuto in circa 20 minuti. Le perdite saranno coperte attingendo al fondo di tutela degli utenti e ai fondi aziendali.[5][3]
Quanto è stato congelato e quando riprendono i prelievi?
Cambia così il quadro sulle somme effettivamente a rischio. Binance ha comunicato di aver collaborato con partner del settore blockchain per bloccare circa 3 miliardi di dollari. A conti fatti, 6,3 miliardi meno 3 miliardi fanno 3,3 miliardi non congelati. Tether, con il suo amministratore Paolo Ardoino, ha bloccato oltre 1,5 miliardi di USDT, Circle oltre 800 milioni di USDC e Ripple 200 milioni di dollari, secondo quanto riportato da Milano Finanza.[1][3]
Resta il tema dei tempi per tornare a operare normalmente. Secondo Il Sole 24 Ore, Binance conta di sbloccare i conti entro 48 ore, mentre finanzaonline riporta che la cofondatrice Yi He indica la ripartenza dei prelievi entro il fine settimana. Per le società di analisi citate da Milano Finanza, invece, oltre 3 miliardi di dollari sarebbero probabilmente irraggiungibili perché non congelabili.[5][2][6]
Perché si sospetta la Corea del Nord?
Da dove arrivi l’attribuzione è il passaggio successivo. TRM Labs attribuisce l’attacco a TraderTraitor, il nome usato dall’Fbi per un’unità di hacker nata tra il 2016 e il 2017 nell’intelligence nordcoreana. TRM afferma di formulare la valutazione con un elevato grado di certezza, sulla base di informazioni raccolte dentro e fuori la blockchain. Anche Elliptic e Chainalysis vedono tratti coerenti con i metodi del gruppo.[5][2]
Il precedente più vicino aiuta a misurare la portata del caso. Nel febbraio 2025 lo stesso gruppo aveva sottratto 1,5 miliardi di dollari a Bybit e, secondo Chainalysis, il mese scorso altri 387 milioni a Bitget. L’attribuzione, però, arriva per ora da società private e non da autorità governative come avvenne con l’Fbi per Bybit, come nota InvestireOggi.[7][5]
Come hanno reagito le criptovalute?
Sul fronte dei prezzi, la notizia ha pesato subito. Secondo ANSA, il 30 ottobre il bitcoin perdeva il 2% a 77.175 dollari ed Ethereum l’1,3% a 2.228 dollari, mentre Solana cedeva lo 0,3% e Dogecoin guadagnava lo 0,4%. Il giorno prima il bitcoin aveva toccato un picco di 81.717 dollari, come ricorda InvestireOggi.[7][8]
Gli analisti leggono la seduta come ordinata, pur nella flessione. André Dragosch di Bitwise parla di una reazione violenta ma relativamente ordinata: all’inizio il bitcoin ha perso fino al 5% ed Ethereum il 6,1%, poi i ribassi sono stati in parte recuperati. Secondo InvestireOggi non c’è stato panico, e le stablecoin, monete agganciate al dollaro, hanno risentito poco.[7][6]
In sintesi
Il bilancio, per ora, è questo. Con circa 6,3 miliardi di dollari, l’attacco a Binance supera il precedente record di 1,5 miliardi di Bybit. Metà della cifra è già al sicuro, con circa 3 miliardi congelati, e la società promette di rimborsare ogni perdita degli utenti. Gli analisti puntano su TraderTraitor, gruppo legato a Pyongyang. Sul fronte dei mercati, il bitcoin è a 77.175 dollari, in calo del 2%. Binance prevede di sbloccare i conti entro 48 ore, e dalle indagini sono attese novità.[8][5][2]
Fonti
- Milano Finanza: Criptovalute in caduta dopo l’attacco hacker da 6,3 miliardi a Binance: bitcoin perde oltre il 2%
- Il Sole 24 Ore: Binance, furto hacker da 6,3 miliardi di dollari. Sospetti sulla Corea del Nord
- Milano Finanza: Cripto, Binance colpita da un maxi attacco hacker: danni per 6,3 miliardi di dollari
- Il Post Economia: La piattaforma di scambio di criptovalute Binance ha detto di aver subìto un attacco informatico da 6,3 miliardi di dollari
- Milano Finanza: La Corea del Nord sospettata di essere dietro al maxi furto di criptovalute da 6,3 miliardi di dollari su Binance
- finanzaonline.com: Crypto, Binance colpita dal più grande attacco hacker della storia, sottratti 6,3 miliardi di dollari
- InvestireOggi Economia: Binance derubata di 6,3 miliardi, la pista porta in Corea del Nord: così Pyongyang fa cassa con gli hacker
- ANSA Economia: Criptovalute in calo dopo l'attacco hacker a Binance


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