Enel Dividendo 2016

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enel-dividendo-20161Il 2015 si è ormai concluso da tempo e come ogni anno gli azionisti che hanno scelto di investire in azioni della più mota società energetica del Paese, ovvero Enel, si chiedono a quanto ammonti la quota dei dividendi che a loro spetta per la loro partecipazione nell’azienda.
Se siete azionisti Enel le notizie per voi sono buone..

Per quanto riguarda i dividendi Enel relativi all’anno 2016, il numero di riferimento è pari ad un minimo di 0,18 euro per azione.
L’anno precedente i dividendi si attestavano ad un minimo di 0,16 euro per azione.
La notizia è pertanto decisamente incoraggiante dal punto di vista dell’interesse degli investitori che hanno scelto di fare affidamento su una realtà aziendale come Enel, che ha alle spalle una storia ed un’esperienza di lungo corso.

Le previsioni sull’andamento della società nel corso del 2016 ruotano essenzialmente intorno alla grande novità, rappresentata dalla fusione tra Enel ed Enel Green Power per mezzo del meccanismo della scissione non proporzionale.
Il significato di questa fusione per Enel coincide con la voglia di ampliare il proprio raggio d’azione nell’ambito delle nuove tecnologie, rivolgendo un’attenzione particolare al settore delle energie rinnovabili.

Dividendi 2016 Enel: prospettive di investimento

Si stima che la fusione tra Enel ed Enel Green Power porterà nella fattispecie ad un aumento di oltre il 50% degli investimenti legati a doppio filo alle energie rinnovabili.
Se l’operazione di fusione verrà portata a termine senza recessi, si potrà registrare anche un decremento della partecipazione da parte del Ministero dell’Economia, che ridurrà il proprio contributo dal 25,5% al 23,5%.

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Nel caso in cui invece i recessi ci siano ed il gruppo Enel debba trovarsi nella condizione di versare una somma superiore addirittura ai 300 milioni di euro per recessi, sarà comunque contemplata la possibilità di invertire la rotta ritornando alle condizioni di partenza.

Gli obiettivi che il gruppo Enel si propone di raggiungere nel corso del 2016 riguardano soprattutto i tempi di creazione dei margini.
Questi ultimi dovrebbero salire dall’attuale soglia dei 6,7 milioni di euro ai 7,2 milioni di euro, grazie anche all’apporto derivato dalla fusione di Enel con la società elettrica Enel Green Power.
Una buona dose degli investimenti previsti per il 2016 riguarderà inoltre il settore della banda larga, considerato un elemento chiave per i progressi futuri dell’azienda e per il funzionamento delle strategie di mercato.

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