Il bonus mobili resta in vigore anche per le spese sostenute nel 2027. Lo prevede il disegno di legge di Bilancio approvato dal Governo il 28 ottobre 2026, che allunga di un anno la detrazione Irpef per chi compra mobili e grandi elettrodomestici. Senza la proroga, l’agevolazione sarebbe finita il 31 dicembre 2026. La detrazione resta al 50% su un massimo di 5.000 euro per immobile, cioè fino a 2.500 euro di sgravio, ma spetta solo a chi esegue lavori di ristrutturazione. Per il via definitivo serve ancora il passaggio in Parlamento.[1][2]
In breve
- Il bonus mobili vale anche per le spese del 2027, secondo il disegno di legge di Bilancio.
- La detrazione è del 50% su 5.000 euro, recuperata in dieci quote annuali.
- Serve una ristrutturazione e si deve pagare con mezzi tracciabili.
- Il via definitivo arriverà solo con l’iter parlamentare.
Che cosa prevede la proroga del bonus mobili?
Cominciamo dalla novità principale della manovra per la casa. Tra le misure per la casa della Manovra 2027 c’è la conferma del bonus mobili, che si estende alle spese dell’anno prossimo. Lo ha ricordato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo nella conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri, parlando di un bonus mobili fino a 5mila euro e delle detrazioni del 50% e del 36% per le ristrutturazioni. Come segnala InvestireOggi, senza questo intervento la misura si sarebbe fermata al 31 dicembre 2026, lasciando fuori gli acquisti del 2027.[1][2]
Il nodo, per le famiglie, è quanto si può recuperare. La detrazione Irpef, cioè lo sconto sull’imposta sul reddito delle persone fisiche, resta al 50% su una spesa massima di 5.000 euro per unità immobiliare. A conti fatti, 5.000 euro per il 50% fanno 2.500 euro di sgravio. Il contribuente li recupera in dichiarazione dei redditi in dieci quote annuali di pari importo, fino a 250 euro l’anno. Chi interviene su più immobili ha un tetto distinto per ciascuno, pertinenze comprese, come precisa InvestireOggi.[1][2]
Chi può averlo e a quali condizioni?
Il bonus, però, non è per tutti. Non basta cambiare un divano o un frigorifero per ottenere lo sconto: l’abitazione deve essere interessata da lavori di recupero edilizio che diano accesso al bonus ristrutturazione. Secondo InvestireOggi, la regola serve a sostenere il rinnovo degli ambienti collegato a un vero intervento sull’edificio, evitando che diventi uno sconto generale su qualsiasi acquisto. L’Agenzia delle Entrate, citata da Sky TG24, parla infatti di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.[1][2]
Contano molto anche le modalità con cui si paga. Si può pagare con bonifici ordinari, carte di credito e carte di debito, senza bisogno del bonifico specifico usato per altre agevolazioni edilizie. Chi paga con assegno o contanti perde il beneficio fiscale. È ammesso anche il finanziamento, purché l’intermediario versi al venditore la somma con uno degli strumenti ammessi. Per i grandi elettrodomestici, ricorda InvestireOggi, contano inoltre requisiti energetici minimi, mentre tra gli arredi ammessi ci sono letti, guardaroba e mobili con cassetti.[1]
Com’è collegato al bonus ristrutturazione?
Il bonus mobili va letto insieme alla misura da cui dipende. Il bonus mobili segue le sorti del bonus ristrutturazione, che la manovra conferma anche per il 2027. Secondo l’Agenzia delle Entrate, riportata da Sky TG24, la detrazione spetta nella misura del 36%, che sale al 50% per l’abitazione principale, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Anche in questo caso la somma si ripartisce in dieci quote annuali di pari importo.[2]
A chi si rivolge, in concreto, questa detrazione? Sempre secondo l’Agenzia delle Entrate, la misura riguarda i contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno in Italia, che sostengono le spese di ristrutturazione. Rientrano i proprietari, i titolari di diritti reali o personali di godimento, gli inquilini e il familiare convivente. Dal 1° gennaio 2025, precisa la stessa Agenzia, sono esclusi gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.[2]
In sintesi
La Manovra 2027 estende il bonus mobili anche agli acquisti del prossimo anno, con una detrazione del 50% su 5.000 euro, pari a 2.500 euro di sgravio ripartiti in dieci rate. Per accedere servono una ristrutturazione e pagamenti tracciabili. Il disegno di legge, approvato il 28 ottobre 2026, dovrà essere confermato durante l’iter parlamentare della Legge di Bilancio: soltanto con l’approvazione definitiva le norme diventeranno efficaci.[1][2]
Fonti
- InvestireOggi Economia: Bonus mobili e grandi elettrodomestici: la manovra 2027 allunga i tempi
- Sky TG24 Economia: Bonus casa, Ecobonus e bonus mobili: le novità della Manovra 2027


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