Accensione Riscaldamento Condominiale, Quando e per Quante ore?

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Ci siamo quasi all’Accensione Riscaldamento Condominiale.
E con esso il cambio di orario e le discussioni per gli orari di accensione.
L’accensione riscaldamento condominiale è sempre una grande polemica, forse tra i conflitti più grandi da affrontare alle riunioni condominiali.

Accensione Riscaldamento Condominiale, Quando e per Quante ore

Accontentare tutti è impossibile, poiché sembra impossibile.
Inoltre c’è chi sta a casa solo la sera in quando sta al lavoro, ma viceversa ci sono anche le persone anziane che sono in casa tutto il giorno.
Due mondi perennemente in conflitto, come se gli altri non esistano.
Nessuno pensa agli studenti che si gelano mentre studiano, ma va bene, queste sono utopie per i condomini.
Si pensa quasi sempre a risparmiare sul consumo del riscaldamento condominiale per tenere i costi bassi.

Tuttavia la certezza assoluta del problema riscaldamento è che fa scaldare gli animi non le case.
Anzitutto bisogna precisare una cosa, con il trascorre degli anni i nuovi condomini sono dotati di riscaldamento autonomo.
Dunque forse questa la soluzione migliore? Ma chi non lo ha come deve fare?
Sicuramente esistono leggi che conteplano entrambe le soluzioni:
Accensione Riscaldamento Autonomo ed Accensione Riscaldamento Privato.

Accensione Riscaldamento Condominiale Autonomo

Altra possibilità non contemplata è il distaccamento del singolo appartamento al riscaldamento centralizzato, diventando così autonomo.
Mentre gli altri litigano, l’autonomo si scalda quando e come vuole.

Di conseguenza la riforma del condominio ha baipassato il problema delle liti, favorendo un riscaldamento autonomo.
Infatti, con la L. n. 220/2012, art. 1118, co.4 c.c. declama:

Il condomino può rinunciare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi di spesa per gli altri condomini.
In tal caso il rinunziante resta tenuto a concorrere al pagamento delle sole spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma“.

Questa norma ha valore solamente se niente di diverso è stato stabilito dal regolamento condominiale contrattuale.
Nel caso in cui fosse stata deliberata l’impossibilità di distacco dell’impianto, la norma decade a priori.

Accensione del Riscaldamento centralizzato in Condominio

Probabilmente dopo lunghe discussioni nessuno a voluto cedere sulla propria decisione.
In questo caso il problema degli orari di accensione del riscaldamento resta vivo.
L’assemblea sarà costretta ad avvalorarsi dei limiti di legge entro i quali bisognerà prendere una decisione.

Tuttavia, con la nuova norma che ha obbligato i condomini ad installare le valvole termostatiche per il controllo delle calorie consumate, la soluzione dell’erogazione del riscaldamento sembra essere più facile da prendere.

Grazie all’esigenze del risparmio energetico si riesce a trovare una soluzione mediatrice.

Accensione Riscaldamento Condominiale, Quando e per Quante ore

Quale Legge determina gli Orario di accensione del Riscaldamento Condominiale

Il D.P.R. n. 412/1993, sancisce le regole per il riscaldamento in condominio.
In particolare, l’art. 2 dice che il territorio nazionale è diviso in sei zone climatiche.
Quindi nell’art. 9 vendono stabilite le sei zone, il periodo dell’anno ed il numero di ore al giorno in cui il riscaldamento può essere messo in funzione.
Particolarmente rilevate è l’all. A del detto D.P.R., qui la divisione per Comuni Italiani.

Inoltre viene determinato anche la fascia d’orario entro il quale il riscaldamento può funzionare.
L’attivazione degli impianti deve essere compresa tra le 5 del mattino alle 23 della sera, ad eccezione della zona F.

Inoltre il D.P.R. stabilisce anche i gradi che l’edificio può raggiungere durante l’accensione del riscaldato.
In condominio le temperature non devono superare i 20° C con 2°C di tolleranza.

Accensione Riscaldamento Condominiale

Quindi, per non essere fiscali contemplando tutte le zone, proponiamo degli esempio dove viene citato il periodo di accensione del riscaldamento.

Milano fa parte della zona E e potrà iniziare ad attivare il riscaldamento nel seguente periodo:
dal 15 ottobre al 15 aprile con un massimo 14 ore al giorno.

Roma è in zona D, ha come durata giornaliera di accensione di massimo 12 ore e si potrà iniziare ad aprire il riscaldamento dal 1 novembre al 15 aprile.

Napoli fa parte della zona C e potrà azionare il riscaldamento per massimo 10 ore al giorno dal 15 novembre al 31 marzo.

Questo vige in tempi normali, in casi eccezionali le regole vengono modificate ed autorizzate dal Comune di Residenza.
Sicuramente il telegiornale darà notizie in merito e potrete comportarvi come varrà stabilito.

 

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