Manovra 2027 da 26 miliardi: 5 miliardi da banche e assicurazioni

Via libera alla manovra 2027 da circa 26 miliardi: oltre 5 miliardi chiesti a banche e assicurazioni, con bollo auto strutturale e 100 euro ai neonati.

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Manovra 2027 da 26 miliardi: 5 miliardi da banche e assicurazioni


Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera il 28 ottobre al disegno di legge di Bilancio 2027, che secondo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni vale circa 26 miliardi di euro. Per finanziarlo il governo conta su una parte di flessibilità europea, su un contributo di oltre 5 miliardi da banche e assicurazioni, su un aumento della Tobin tax (la tassa sulle transazioni finanziarie) e su 700 milioni dalle società energetiche. Tra le misure ci sono il bollo auto strutturale e 100 euro a ogni nuovo nato.[1][2][3]

In breve

  • La manovra vale circa 26 miliardi e il Cdm l’ha approvata il 28 ottobre
  • Oltre 5 miliardi arrivano da banche e assicurazioni, più Tobin tax, energia e giochi
  • Meloni spera di non vedere ricorsi dal mondo finanziario
  • Tra le misure: Irpef al 33% fino a 55mila euro, bollo auto, fondo nuovi nati

Quanto vale la manovra e come l’ha presentata Meloni?

Al termine del Consiglio dei ministri, la presidente del Consiglio ha spiegato che la legge di bilancio vale complessivamente circa 26 miliardi di euro. È la quinta del suo governo, e Meloni l’ha inquadrata in una strategia di medio e lungo termine, con una logica di legislatura e un percorso pluriennale.[2][3]

Sul metodo, la premier ha rivendicato la linea seguita. Si è detta molto soddisfatta della coerenza e della linearità mostrate, sottolineando che non sono state date risorse a pioggia né fatte promesse impossibili da mantenere. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti l’ha definita una manovra seria e ha auspicato che il Parlamento mantenga la stessa rotta durante la discussione.[2][3]

Da dove arrivano i soldi?

Secondo Meloni, una parte delle coperture arriva dalla maggiore flessibilità concessa dalle due National escape clause, in particolare quella sull’energia. Altri 5 miliardi e più sono il contributo chiesto al settore finanziario, cioè a banche e assicurazioni, con una franchigia di 90mila euro che rende minimo o nullo l’impatto su popolari e cooperative. A questo si aggiunge l’aumento della Tobin tax.[1]

Il prelievo non si ferma al credito. La premier ha aggiunto un ulteriore contributo da 700 milioni dalle società energetiche, che si somma a quanto già chiesto per finanziare il decreto bollette. Altri 700 milioni arrivano dal settore dei giochi e circa un miliardo dal taglio alla spesa dei ministeri. A conti fatti, 700 milioni dall’energia più 700 dai giochi più circa un miliardo dai ministeri fanno circa 2,4 miliardi, che si aggiungono ai 5 del settore finanziario.[1]

Come ha reagito il mondo finanziario?

Il capitolo più delicato riguarda proprio banche e assicurazioni. Meloni ha ammesso che quest’anno non c’è stato margine per un accordo con il settore, ringraziandolo comunque e dicendosi convinta che banche e assicurazioni comprendano la situazione. Nei giorni precedenti, come riportava QuiFinanza, le banche avevano ricordato l’intesa della precedente legge di Bilancio, con un contributo complessivo di circa 10,5 miliardi.[1][3][4]

Sul rischio di contenziosi la premier è stata esplicita. Interpellata sulla possibilità di ricorsi da parte degli istituti, ha risposto di sperare francamente di no, spiegando di capire la posizione del mondo finanziario e di aspettarsi che anche loro capiscano quella del governo. Ha richiamato gli utili registrati dal settore e la necessità di dare una mano ai cittadini in un momento difficile.[5]

Quali misure arrivano per famiglie e imprese?

Sul fronte delle uscite, le novità toccano molte categorie. La soglia del secondo scaglione Irpef, quello al 33%, sale fino a 55mila euro, con un beneficio massimo di 500 euro l’anno e un costo di 1,2 miliardi. Per gli autonomi il limite della flat tax passa da 85 a 100mila euro. Il bollo auto viene reso strutturale: niente tassa per le auto fino a 80 kilowatt e per le moto, circa il 70% dei veicoli in circolazione.[6][3]

Ci sono poi misure dedicate a nascite e anziani. L’Inps aprirà per ogni nato una posizione previdenziale con 100 euro di benvenuto, che i genitori potranno incrementare; la somma non sarà tassabile né pignorabile e sarà utilizzabile dai 18 anni. Per gli over 75 con pensione fino a 28mila euro arriva un voucher di 300 euro per 5,5 milioni di persone, costo 1,6 miliardi. Per le imprese, 1 miliardo finanzia un nuovo energy release per le pmi e la Zes unica sale a 2,4 miliardi.[7][8][3]

In sintesi

Il quadro complessivo, dunque, è questo. La legge di bilancio 2027 da circa 26 miliardi poggia soprattutto sul contributo di oltre 5 miliardi chiesto a banche e assicurazioni, accompagnato dalla Tobin tax più alta e da 700 milioni delle società energetiche. A fronte di questi prelievi il governo porta l’Irpef al 33% fino a 55mila euro, rende strutturale il bollo auto e introduce i 100 euro per ogni neonato. Il testo passa ora alla discussione in Parlamento, che Giorgetti si augura rispetti la rotta.[1][2][3]

Fonti

  1. Il Sole 24 Ore: Manovra: Meloni, per le coperture 5 mld arrivano da banche e assicurazioni
  2. Il Sole 24 Ore: Manovra: Meloni, provvedimento vale circa 26 miliardi
  3. Il Sole 24 Ore: Via libera alla manovra: Irpef al 33% fino a 55mila euro, flat tax fino a 100mila euro – La trattativa – Meloni: oggi riforma artigianato
  4. quifinanza economia: Manovra 2027, ipotesi aumenti Ires e Tobin Tax per banche e operazioni in Borsa
  5. Il Sole 24 Ore: Manovra: Meloni, spero no ricorso da istituti di credito
  6. Il Sole 24 Ore: Manovra: Meloni, rendiamo strutturale taglio bollo auto
  7. Il Sole 24 Ore: Manovra: Meloni, "energy release" confermato per energivore, 1 mld anche per pmi
  8. Il Sole 24 Ore: Manovra: Meloni, 100 euro a ogni bambino nato in fondo poi alimentabile

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