Il 3 novembre petrolio e gas naturale hanno ripreso a salire dopo il forte calo del giorno precedente, mentre le Borse europee sono attese in apertura in ribasso. A scuotere i mercati è stato l’attacco delle forze americane, nella notte, all’isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Il Brent guadagna l’1% e viaggia a 105,85 dollari al barile, mentre il gas europeo si colloca tra 97,3 e 97,5 euro al megawattora. Pesano anche le vendite sui titoli tecnologici e l’attesa per le elezioni americane di metà mandato.[1][2][3]
In breve
- Le forze Usa colpiscono Qeshm e il greggio rimbalza dopo il crollo del 2 novembre
- Gas europeo in risalita, mentre l’Aie segnala scorte ai minimi dal 2013
- Le Borse asiatiche cedono, Seul perde il 3,6%, e l’Europa è attesa in calo
Che cosa è successo a Qeshm e perché muove il petrolio?
Cominciamo dall’episodio che ha riaperto la partita sui prezzi. Nella notte le forze americane hanno colpito l’isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, il passaggio da cui transita buona parte del greggio mondiale. Secondo Milano Finanza si tratta dell’ultimo di una serie di attacchi limitati condotti con discrezione da Washington nelle ultime settimane: non indicherebbero una ripresa delle operazioni su vasta scala, e alcuni funzionari li hanno descritti come misure di autodifesa contro i tentativi iraniani di colpire navi e obiettivi americani.[2][3]
Sul fronte dei prezzi, l’effetto si è visto subito. Il rimbalzo arriva dopo una seduta, quella del 2 novembre, in cui il petrolio era crollato del 6,6% sulle speranze di dialogo tra Teheran e Washington. Ora il future sul Wti sale dell’1% a 97,46 dollari al barile e quello sul Brent dell’1% a 105,85, mentre per Il Sole 24 Ore il Brent guadagna l’1,67% a 106,5. Intanto il capo negoziatore iraniano Ghalibaf ha detto che spetta agli Stati Uniti evitare la guerra.[2][4][3]
Che cosa sta succedendo al prezzo del gas?
Anche il gas segue la stessa traiettoria, con un’aggravante stagionale. Dopo il crollo di oltre l’8% del 2 novembre, il gas naturale europeo è tornato a salire: i future di dicembre sul mercato Ttf sono in rialzo del 2,5% a 97,3 euro per megawattora, come segnala il Corriere Economia. Gli investitori restano prudenti perché proseguono gli attacchi alle imbarcazioni a Hormuz.[1][3]
A pesare sul medio periodo c’è il tema delle scorte. Secondo un nuovo rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia, l’Europa affronta l’inverno con i livelli di stoccaggio più bassi dal 2013, situazione che potrebbe prolungare le tensioni sul mercato del gas nel 2027. Goldman Sachs ha intanto alzato le stime: 74 euro per megawattora nel primo trimestre 2027 (prima 44) e 51 euro per l’intero 2027 (prima 32). A conti fatti, 74 meno 44 fanno 30 euro in più.[1][2]
Come reagiscono le Borse?
Sui listini il quadro è di cautela, tra Asia ed Europa. In Asia le vendite sui semiconduttori statunitensi hanno spinto in basso i mercati: l’indice MSCI Asia Pacific ha perso l’1,1%, con il Kospi sudcoreano, molto esposto alla tecnologia, in calo del 3,6%. In Cina Shanghai ha chiuso a -0,8% e Shenzhen a -1,15%, mentre Tokyo era chiusa per festività, come riporta l’ANSA.[5][1]
L’Europa, d’altra parte, parte dalla chiusura positiva del giorno prima. Il 2 novembre il Ftse Mib di Milano era salito dello 0,90%. Ora i future indicano un avvio in rosso: -1,03% sull’Eurostoxx 50 secondo Milano Finanza, -1,38% per Il Sole 24 Ore, che dà il Ftse Mib a -1,25%. Sullo sfondo, il dibattito su una possibile bolla dell’intelligenza artificiale e le elezioni americane di metà mandato del 3 novembre.[2][4][3]
In sintesi
Tirando le fila, la giornata è dominata dall’incertezza sul Medio Oriente. Il rimbalzo di greggio e gas, con il Brent intorno a 105,85 dollari e il gas a quasi 98 euro al megawattora, cancella in parte il crollo del 2 novembre, quando il petrolio aveva perso il 6,6%. A frenare le Borse contano insieme l’attacco a Qeshm, le vendite sui chip, con Seul a -3,6%, e il voto americano di metà mandato, atteso nella giornata del 3 novembre.[1][2][5]
Fonti
- Corriere Economia: Borse in diretta, prezzo petrolio di oggi 3 novembre | Asia contrastata, tonfo di Seul: -3,6%, greggio in rialzo dopo attacco Usa all’isola di Qeshm
- Milano Finanza: Borse oggi in diretta | Europa attesa in calo, petrolio +1% dopo l’attacco Usa contro l'isola iraniana di Qeshm
- Il Sole 24 Ore: Borsa: Europa verso avvio in rosso tra timori AI e tensioni in Iran
- Corriere Economia: Borse e petrolio oggi in diretta 2 novembre | Europa in rialzo alla vigilia del voto negli Stati Uniti. Scende il prezzo del greggio, gas sotto i 100 euro
- ANSA Economia: Borsa: Asia in calo con semiconduttori, Seul la peggiore -3,6%


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